con me, e che quelle a cui ho fatto qualcosa mi perdonassero. Soprattutto la prima: almeno la metà di quelle a cui ho fatto qualcosa mi stanno antipatiche.
Eleonora Mazzini
Esiste un gioco, un gioco le cui regole sono strane.
Ogni giocatore ha un cuore e sette pugnali.
I giocatori sono due e si incontrano una volta ogni tanto.
Quando si vedono hanno tutto il tempo che vogliono per fare quello che vogliono.
Questi devono decidere se pugnalare il proprio cuore o quello dell'altro.
Ah, i due si vogliono bene.
Esiste un gioco, un gioco fatto di sangue e dove esce vincitore chi dimentica l'altra persona.
Io sto facendo questo gioco con la persona che ho amato e che mi ha voluto bene.
Io non so come andrà a finire,
ma so che nel mio cuore ci sono 13 pugnali...
ne manca ancora uno.
Francesca Zangrandi
Eleonora Mazzini
Esiste un gioco, un gioco le cui regole sono strane.
Ogni giocatore ha un cuore e sette pugnali.
I giocatori sono due e si incontrano una volta ogni tanto.
Quando si vedono hanno tutto il tempo che vogliono per fare quello che vogliono.
Questi devono decidere se pugnalare il proprio cuore o quello dell'altro.
Ah, i due si vogliono bene.
Esiste un gioco, un gioco fatto di sangue e dove esce vincitore chi dimentica l'altra persona.
Io sto facendo questo gioco con la persona che ho amato e che mi ha voluto bene.
Io non so come andrà a finire,
ma so che nel mio cuore ci sono 13 pugnali...
ne manca ancora uno.
Francesca Zangrandi