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E quando ti sto accanto, alla distanza di un sospiro, sento il tuo

profumo e le mie labbra cominciano ad aver voglia delle tue.

Eppur ti immaginavo
Eppur ti immaginavo
senza nessun perché...
Eri il mio pensiero a cui non davo un senso...
eri inchiostro sbiadito su quelle pagine di una vita che sfogliavo a fatica.
Ora so che esisti...
quel pensiero sa di te
di un amore lontano ma vicino
che ogni giorno guida la mia mano
verso un mondo nuovo e sconosciuto
ma che da sempre amavo.

Ricordi (2) - A te
Il sole cala all'orizzonte in un barbaglio di luci multicolori incendiando il mare.
Qui, ora, in questo istante, seduto sulla roccia, spuntone lavico freddo, ma tiepido della leggera calura serale, guardo lontano, percorrendo mille spazi e mille silenzi. Ora ascoltando la risacca che col suo lieve sciabordio lambisce i miei piedi stanchi del lungo cammino, ora rimirando gabbiani volteggiare alla ricerca di cibo e, come lasciarsi cullare dalle correnti ascensionali, che li reggono e li sospingono senza il battere delle ali.
Lieve l'alito del vento accarezza il mio viso.
Lieve è il sussurro che avverto nel silenzio immenso, eppure è lì vicino.
Il mio sguardo perduto nel tempo, ascolto le parole e gli odori che mi parlano e mi portano lontano.
Penso, in questa serata tiepida che mi avvolge, e sento il battito di un cuore che ha ripreso lentamente a pulsare. Lentamente, ma è vivo. Lontana una vela torna a riva, in un porto sicuro, i giorni lontani, tristi forse, volgono al termine. Il tempo è passato, ora è presente e osservo i calzari e il mio mantello. La sera avanza e la brezza del maestrale scioglie il tepore appena e, leggero, percorre un brivido la mia schiena, è tempo di andare. Sothis mi indica la via, ma non penso alla schauabti che racchiuderà i miei resti per sempre, ma penso che la terra un giorno raccoglierà le mie sembianze se mai.
Ora tu sei presente, ti ho aspettato per tanto tempo. Tanto tempo è passato e, quando ti ho vista ho riconosciuto il tuo sguardo.
I miei ricordi erano presenti. "La vedrai e la riconoscerai", mentre immensi spazi ci dividevano. Tu sei, ora e sempre. Le stelle occhieggiano lontane. Maat guida il mio pensiero, riprendo il bastone che ora mi sorregge vieppiù e, torno a bussare alla tua porta.
Alessio Fabretti

Anima cupa
Cosa hai visto in me.

Cosa hai visto in questo scatto.

Mi piacerebbe capire cosa,
eppure mi hai immortalato sulla tua carta patinata.

Forse saranno stati gli stupendi colori
catturati dal tuo obiettivo,
o sarà stato il vestito che indossavo quel giorno
quando sei arrivato nel mio piccolo villaggio curdo,
in quella terra dimenticata da Dio
sulle montagne turche.

Magari saranno stati
i miei bellissimi occhi blu
a rapire il tuo libertino essere
di giovane europeo in viaggio
alla ricerca di nuove emozioni
che soltanto una vissuta saggezza
può effettivamente donare.

Non so chi sei
mio misterioso viandante,
solo un bel volto dietro l'obiettivo
entrato nei miei occhi
con quell'ingenuo sorriso
per cogliere la mia triste essenza
e poi descrivermi con un semplice nome:
"Anima cupa".

Con questa tua foto
sei andato oltre il mio corpo di bambina
impaurita dalla vita,
hai visto la mia anima
e il tuo espressivo scatto
mostra quell'acuta sensibilità
riservata soltanto a pochi,
incapace di negare la verità.

Per comprendere la mia anima,
anche tu devi aver camminato.
Roberto Pozzi

Gemeoss

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