ero mio malgrado, principalmente per essere punito.
Vertigini
Se ti penso ho le vertigini,
cado nel vuoto,
e stordita ignoro il perché.
Primitivo e primordiale è vivere di cuore
e prima di te, io ero spoglia
come in un autunno perenne
carne in corteccia altrui
come una caduta su rocce affilate
ma io ora cado nel vuoto
e il vuoto.
È un sentimento vero.
Segnale per te
Input,
ti mando un input,
un segnale d'amore,
un segnale per te,
un segnale breve,
e silenzioso,
come quello d'un telefonino;
ti mando un segnale,
per chiamarti,
per sentirti,
per fermarti;
per farti ascoltare,
e lascia stare
le menate,
stai ferma
e ascolta,
non distrarti,
non fumare,
abbi pazienza;
ho un segnale d'amore
per te,
in cui ti dico cose,
per te,
per noi due;
cose che mi stanno a cuore,
ti dico,
che sono qui,
sono,
non mi vedi,
non mi senti;
segnale,
segnale
d'amore,
per te,
per te,
ascoltalo.
Stefano Medel
XCVI
Sull'uscio dell'antico, grande caseggiato
la genitrice in devota attesa resta;
la faccia dolce genuina e mesta,
stringe al petto il figlio amato.
Stanotte un brutto sogno m'ha svegliato:
s'era nel mezzo d'una gran tempesta
e tu smarrito in immensa foresta.
Anelavi aiuto e io non l'ho portato.
L'alma t'avrei donato ma non ho potuto
che d'improvviso mi son'impigliata
in alto cespuglio di spine cornuto.
Tu strillavi, piangevi, mi chiamavi
mentr'io mi dibattevo, sono cascata
in una gola nera e tu, bruciavi.
Nello Maruca
Vertigini
Se ti penso ho le vertigini,
cado nel vuoto,
e stordita ignoro il perché.
Primitivo e primordiale è vivere di cuore
e prima di te, io ero spoglia
come in un autunno perenne
carne in corteccia altrui
come una caduta su rocce affilate
ma io ora cado nel vuoto
e il vuoto.
È un sentimento vero.
Segnale per te
Input,
ti mando un input,
un segnale d'amore,
un segnale per te,
un segnale breve,
e silenzioso,
come quello d'un telefonino;
ti mando un segnale,
per chiamarti,
per sentirti,
per fermarti;
per farti ascoltare,
e lascia stare
le menate,
stai ferma
e ascolta,
non distrarti,
non fumare,
abbi pazienza;
ho un segnale d'amore
per te,
in cui ti dico cose,
per te,
per noi due;
cose che mi stanno a cuore,
ti dico,
che sono qui,
sono,
non mi vedi,
non mi senti;
segnale,
segnale
d'amore,
per te,
per te,
ascoltalo.
Stefano Medel
XCVI
Sull'uscio dell'antico, grande caseggiato
la genitrice in devota attesa resta;
la faccia dolce genuina e mesta,
stringe al petto il figlio amato.
Stanotte un brutto sogno m'ha svegliato:
s'era nel mezzo d'una gran tempesta
e tu smarrito in immensa foresta.
Anelavi aiuto e io non l'ho portato.
L'alma t'avrei donato ma non ho potuto
che d'improvviso mi son'impigliata
in alto cespuglio di spine cornuto.
Tu strillavi, piangevi, mi chiamavi
mentr'io mi dibattevo, sono cascata
in una gola nera e tu, bruciavi.
Nello Maruca