luna e le stelle se non ci fosse il cielo non avrebbero modo di essere.
Ecco, forse io mi vedo più in sintonia con questo periodo di fine settembre. Le giornate assolate che si alternano a quelle malinconiche, i colori caldi, a tratti ancora accesi e le ombre scure che si allungano. Non saprei trovare descrizione migliore al tutto, e al contrario di tutto... che io sono.
Le mani degli uomini hanno costruito il proprio benessere tra gli spazi puri della natura, ma nello stesso tempo hanno distrutto il futuro dell'umanità.
Il dolore sbiadisce il sorriso, e il sorriso è quella lanterna dell'anima che illumina il cuore mentre riflette la sua letizia attraverso gli occhi.
Io sono così, sono molto fisico, mi serve sentire il rumore dei tuoi baci, il sapore di te, la tua pelle sudata, il peso del tuo corpo su di me. Fossi qui ti darei tutto me stesso fin quanto potrei.
Non guardate a bocca aperta. Voi non capite. Voi non sapete. Io queste catene le amo, stringono il mio petto dolcemente, incatenano la mia anima come un soffio di vento in un giorno di calura. Portano ristoro alla mia essenza, baciano le labbra a una schiava d'amore. Non guardatele male le mie catene, sono annodate strette non perché io voglia scappare, ma perché esse fanno parte della mia felicità.
Ci sono persone che si sentono inadeguate in una realtà nella quale chi ha il dono della sensibilità è destinato a soffrire più del dovuto, dove si insegue il consumismo, in cui prevale l'apparire e bisogna essere bravi a fingersi ipocriti, laddove chi è coerente con i propri valori spesso viene tradito, mentre coloro che vogliono vincere a tutti i costi non si preoccupano di calpestare la dignità altrui.
Nel giardino della vita c'è sempre un fiore dai colori spenti dalla realtà, che ha un estremo bisogno di attenzioni per ravvivare la luce armoniosa della sua anima.
Quando si va via, non si va quasi mai via per riflettere, si va via perché si è già riflettuto abbastanza, altrimenti si resta.
Ecco, forse io mi vedo più in sintonia con questo periodo di fine settembre. Le giornate assolate che si alternano a quelle malinconiche, i colori caldi, a tratti ancora accesi e le ombre scure che si allungano. Non saprei trovare descrizione migliore al tutto, e al contrario di tutto... che io sono.
Le mani degli uomini hanno costruito il proprio benessere tra gli spazi puri della natura, ma nello stesso tempo hanno distrutto il futuro dell'umanità.
Il dolore sbiadisce il sorriso, e il sorriso è quella lanterna dell'anima che illumina il cuore mentre riflette la sua letizia attraverso gli occhi.
Io sono così, sono molto fisico, mi serve sentire il rumore dei tuoi baci, il sapore di te, la tua pelle sudata, il peso del tuo corpo su di me. Fossi qui ti darei tutto me stesso fin quanto potrei.
Non guardate a bocca aperta. Voi non capite. Voi non sapete. Io queste catene le amo, stringono il mio petto dolcemente, incatenano la mia anima come un soffio di vento in un giorno di calura. Portano ristoro alla mia essenza, baciano le labbra a una schiava d'amore. Non guardatele male le mie catene, sono annodate strette non perché io voglia scappare, ma perché esse fanno parte della mia felicità.
Ci sono persone che si sentono inadeguate in una realtà nella quale chi ha il dono della sensibilità è destinato a soffrire più del dovuto, dove si insegue il consumismo, in cui prevale l'apparire e bisogna essere bravi a fingersi ipocriti, laddove chi è coerente con i propri valori spesso viene tradito, mentre coloro che vogliono vincere a tutti i costi non si preoccupano di calpestare la dignità altrui.
Nel giardino della vita c'è sempre un fiore dai colori spenti dalla realtà, che ha un estremo bisogno di attenzioni per ravvivare la luce armoniosa della sua anima.
Quando si va via, non si va quasi mai via per riflettere, si va via perché si è già riflettuto abbastanza, altrimenti si resta.