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Mia nonna un giorno mi disse: "non pensare al domani... vivi il presente,

vivilo come ti pare e con onestà... perché oggi ci siamo domani chissà".

Come farfalle, volano libere nel cielo della fantasia e della realtà le speranze e i pensieri dei bambini, non bisognerebbe mai cercare di imprigionare il loro essere autentico spontaneo, li trasformeremmo in dei limitati nel loro cammino, ma lasciar che spicchino il volo verso le loro propensioni originali.

Di sola andata o ritorno, che sia reale o solo un sogno, lungo il viaggio incontrerò il tuo sguardo ancora un po'.

Tanti ma tanti auguri di buon Natale a voi che siete dietro a un monitor, a te che aspetti un saluto, a te che soffri in silenzio, a te che continui a lottare, a te che continui a credere e non perdi la speranza. Con tutto il mio cuore, sperando che il mio saluto vi arrivi.

Drenandoti le lacrime
Scivolano,
su boccioli di rosa
e foglie,
gocce...
rugiada trasparente;
è
come tenerti a mente
quel sorridere
disperso,
a volte
stillante
il lacrimare,
celato
dentro sguardi
di vetro,
drenarti i flussi
in tensione
su fili
d'ingiusta ansia
e scalfirti
con la seta
sulla pelle,
poi stremarti
con un bacio...
e morirmi
in un abbraccio.
Marco Nuzzo

Realtà onirica
Non confonde lo sguardo il mare e il cielo
in questo guardare che sa di prato,
ma negli occhi si accascia un sottile velo
che, gloria  lo scuro e non l'assolato.

Feriti stiamo come sta lo stelo
memore del suo fiore colorato,
qualcosa lo amputò, forse fu il gelo.
Ed ora,  piange, solo e  desolato.

Non siamo degli steli e, il nostro sguardo,
Deve saper porre un seme molto lontano.
Lanciato a tutta forza come un dardo!

Con passione, mai sarà un gesto vano
Anche se il suo germogliar sarà tardo.
I sogni, quelli veri, arrivan piano!
Gianluca Ambrosino

Profumo di vita
Si svegliò di soprassalto.
Il cuore batteva all'impazzata.
Era forse colpa di un incubo?
No.
Anzi, aveva fatto un sogno bellissimo.
Eppure gli mancava il fiato.
Qualcosa premeva sulla sua testa e lo schiacciava.
Gli occhi gli facevano male.
Le mani tremavano.
L'aveva vista.
E non riusciva, anche ora che era sveglio, a far svanire quella
visione, quel ricordo, quel profumo.
Il profumo di lei era nell'aria, nella testa.
Era profumo di vita.
Marco Emilio Boga

Gemeoss

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