la mia libertà personale, le cose che mi appartengono non devono essere violate, limitate o calpestate. Io credo nella libertà che ogni essere umano ha di avvalersi del diritto di essere se stesso. Se ciò che sono, ciò che faccio non tocca e non danneggia altre persone io sono nel giusto! Quando ciò che sei, che fai danneggia, infastidisce, distrugge, reca danno a me, alla mia persona e alla mia vita tu non sei nel giusto ed è un mio diritto "Insegnarti" alcune regole basi del rispetto che forse nessuno ancora ti ha insegnato a dovere!
Con voi mi trovo benone,
amici cari,
siete una forza,
un sostegno
un conforto,
in mezzo a tanti bastardi
a tanto male
in questa società
crudele e meschina,
alla larga,
sto con voi, amici,
e passa il tempo
in compagnia e la
tristezza
migra via,
come un albatros.
Grande è la città, quanto non si sa,
quanti vincono, molti perdono;
io vorrei non perdere e vivere,
in un mondo più libero,
a misura d'uomo,
dove si possa sbagliare,
dove ti possano accettare per
quello che sei,
non per quello che dovresti essere o fare;
in un mondo senza muri tra la gente,
con meno squallore e meschinità,
dove ci sia più amicizia,
più speranza;
grande è la città,
vetrine illuminate,
macchine capaci,
e una vocina pubblicitaria,
che ti invita a spendere, spendere,
in un insulto alla miseria, e a chi non ha niente,
e deve faticare per arrivare alla fine del mese;
grande la città,
piena di grettezza e indifferenza,
dove cerchi tra le strade
imbrunite e scure per il gelo e il freddo,
lo spirito del natale,
e un po' di umanità.
Vorrei dirti che sei quello che non voglio essere. Vorrei farti capire che quando mi dici quello che hai fatto o quello che fai per te, per me, per gli altri, tu non sei d'esempio, non sei un modello, sei solo te stesso e fai esattamente il tuo, contribuisci così come noi altri, a fare la tua parte in questo mondo dove altrimenti la co2 che respiri non avrebbe giustificazione né compenso. Vorrei fartelo sapere ma non avrebbe valore dirtelo, provo ogni giorno a dimostrartelo. Ogni giorno faccio il mio e non mi vanto, non ho il tempo che hai tu per autoproclamarti. Io sono quello che vorresti avere e non hai. Io sono quello che vorresti cambiare per dire che ti assomiglio un po'. Io sono quello che ancora non sei.
Anonimo
Con voi mi trovo benone,
amici cari,
siete una forza,
un sostegno
un conforto,
in mezzo a tanti bastardi
a tanto male
in questa società
crudele e meschina,
alla larga,
sto con voi, amici,
e passa il tempo
in compagnia e la
tristezza
migra via,
come un albatros.
Grande è la città, quanto non si sa,
quanti vincono, molti perdono;
io vorrei non perdere e vivere,
in un mondo più libero,
a misura d'uomo,
dove si possa sbagliare,
dove ti possano accettare per
quello che sei,
non per quello che dovresti essere o fare;
in un mondo senza muri tra la gente,
con meno squallore e meschinità,
dove ci sia più amicizia,
più speranza;
grande è la città,
vetrine illuminate,
macchine capaci,
e una vocina pubblicitaria,
che ti invita a spendere, spendere,
in un insulto alla miseria, e a chi non ha niente,
e deve faticare per arrivare alla fine del mese;
grande la città,
piena di grettezza e indifferenza,
dove cerchi tra le strade
imbrunite e scure per il gelo e il freddo,
lo spirito del natale,
e un po' di umanità.
Vorrei dirti che sei quello che non voglio essere. Vorrei farti capire che quando mi dici quello che hai fatto o quello che fai per te, per me, per gli altri, tu non sei d'esempio, non sei un modello, sei solo te stesso e fai esattamente il tuo, contribuisci così come noi altri, a fare la tua parte in questo mondo dove altrimenti la co2 che respiri non avrebbe giustificazione né compenso. Vorrei fartelo sapere ma non avrebbe valore dirtelo, provo ogni giorno a dimostrartelo. Ogni giorno faccio il mio e non mi vanto, non ho il tempo che hai tu per autoproclamarti. Io sono quello che vorresti avere e non hai. Io sono quello che vorresti cambiare per dire che ti assomiglio un po'. Io sono quello che ancora non sei.
Anonimo