impedire che sulla terra avvengano cose che dovrebbero succedere soltanto nell'inferno più profondo? Scrivo queste cose usando normali parole, le scrivo come qualsiasi altra cosa, ma dovrei togliere dai muri una pietra dopo l'altra e scagliarle contro il cielo ad una ad una, affinché esso si ricordi di avere dei doveri anche nei confronti di chi sta sotto di lui. Forse con ognuna di queste parole finisco per dannarmi, ma il fatto che io scriva alla fin fine è una cosa prestabilita. Alcuni devono costruire ponti, altri dare alla luce bambini o tradurre in suoni le cose che hanno dentro di sé, da qualche parte qualcuno forse dipinge un quadro e a ogni pennellata si odia di più, ah, noi tutti andiamo nella direzione in cui siamo stati lanciati. Pietre! Pietre! Pietre!
Sotto la luna, danza la notte. Ti amerò nei silenzi dei miei sogni. Buonanotte!
Una donna mestruata è come l'impatto di un asteroide, si placa dopo che si sono estinti tutti.
Ogni mio pensiero è un messaggio silenzioso che vola nel tuo cuore attraverso un bacio soffiato.
Vorrei tornare indietro... vorrei non averti mai conosciuto... perché... forse sarebbe stato meglio così... scusa.
Odiano il vento, perché non si sanno spiegare.
Quanto amore si perde tra i pensieri e gli affanni della vita di tutti i giorni?
L'amore va al di là della vicinanza fisica, perché i sentimenti non conoscono distanza.
Se l'amore fosse un manicomio, non ci sarebbero più pazzi il libertà.
La cassa da vivo
Vorrei una casa
che fosse una fortezza.
Una casa piena di cose
e vuota di gente.
Vorrei parlare con i muri spessi,
lasciar loro il tempo di pensare
e ripassare poi per le risposte.
Vorrei accarezzarle ad occhi chiusi
quelle che gli altri chiamano cose,
e con loro ricordare dove ci siamo conosciuti,
quanto tempo abbiamo passato insieme.
Cosa abbiamo fatto.
Vorrei accudirle
coccolarle,
come si fa con chi ha la vita
perché per me hanno vita,
e storia.
E danno vita.
Non vorrei uscire a fare la spesa quotidiana.
Vorrei provviste lasciate al ponte levatoio
da fattorini che vengono da lontano.
E mai gli stessi.
E la gente da vedere
vorrei essere io a sceglierla,
ed a scegliere il quando
e l'argomento da ascoltare.
E poi spegnerla col telecomando.
Perché è qualcosa da vedere,
non qualcuno.
Non vorrei più uscire di casa
per non sentirmi fuori dal mondo,
dal mio mondo.
Alexandre Cuissardes
Sotto la luna, danza la notte. Ti amerò nei silenzi dei miei sogni. Buonanotte!
Una donna mestruata è come l'impatto di un asteroide, si placa dopo che si sono estinti tutti.
Ogni mio pensiero è un messaggio silenzioso che vola nel tuo cuore attraverso un bacio soffiato.
Vorrei tornare indietro... vorrei non averti mai conosciuto... perché... forse sarebbe stato meglio così... scusa.
Odiano il vento, perché non si sanno spiegare.
Quanto amore si perde tra i pensieri e gli affanni della vita di tutti i giorni?
L'amore va al di là della vicinanza fisica, perché i sentimenti non conoscono distanza.
Se l'amore fosse un manicomio, non ci sarebbero più pazzi il libertà.
La cassa da vivo
Vorrei una casa
che fosse una fortezza.
Una casa piena di cose
e vuota di gente.
Vorrei parlare con i muri spessi,
lasciar loro il tempo di pensare
e ripassare poi per le risposte.
Vorrei accarezzarle ad occhi chiusi
quelle che gli altri chiamano cose,
e con loro ricordare dove ci siamo conosciuti,
quanto tempo abbiamo passato insieme.
Cosa abbiamo fatto.
Vorrei accudirle
coccolarle,
come si fa con chi ha la vita
perché per me hanno vita,
e storia.
E danno vita.
Non vorrei uscire a fare la spesa quotidiana.
Vorrei provviste lasciate al ponte levatoio
da fattorini che vengono da lontano.
E mai gli stessi.
E la gente da vedere
vorrei essere io a sceglierla,
ed a scegliere il quando
e l'argomento da ascoltare.
E poi spegnerla col telecomando.
Perché è qualcosa da vedere,
non qualcuno.
Non vorrei più uscire di casa
per non sentirmi fuori dal mondo,
dal mio mondo.
Alexandre Cuissardes