cellulare mentre il cuore batte come i tamburi di una festa tribale. Sono momenti, questi, in cui ci si accorge di quanto si è impotenti di fronte a dei sentimenti troppo grandi.
Francesco Iannì
Ero troppo abituato ai tuoi sorrisi, alla luce dei tuoi occhi, l'unica che riuscisse ad illuminarmi dentro.
Ero troppo abituato ai tuoi gesti, così sinceri, così veri, eppure così poco duraturi.
È finito tutto troppo in fretta, ed io so che per quanto tu possa essermi distante e odiarmi, l'abitudine dei tuoi gesti sarà sempre ciò che mi farà più male.
Mi manchi, tu che dici di essermi ancora vicina, mi mancano le passeggiate stupide sotto la pioggia, un ombrello solo, il tuo.
Mi manca la tua calda mano afferrare la mia, mentre i tuoi occhi mi rivelano tutto ed io sono incapace di capirli.
Mi manchi.
Perdonami.
Alberto Martini
Francesco Iannì
Ero troppo abituato ai tuoi sorrisi, alla luce dei tuoi occhi, l'unica che riuscisse ad illuminarmi dentro.
Ero troppo abituato ai tuoi gesti, così sinceri, così veri, eppure così poco duraturi.
È finito tutto troppo in fretta, ed io so che per quanto tu possa essermi distante e odiarmi, l'abitudine dei tuoi gesti sarà sempre ciò che mi farà più male.
Mi manchi, tu che dici di essermi ancora vicina, mi mancano le passeggiate stupide sotto la pioggia, un ombrello solo, il tuo.
Mi manca la tua calda mano afferrare la mia, mentre i tuoi occhi mi rivelano tutto ed io sono incapace di capirli.
Mi manchi.
Perdonami.
Alberto Martini