d'agosto, ma arriverà. Non posso fare quello che vorrei, ma va bene lo stesso. Quello che mi interessa è che tu, amica mia, stia bene.
Michele Sannino
Guardare quel volto stanco.
Il tempo non lo segnava più...
Lì sul marciapiede
baluginava l'ombra lucente del suo flauto.
Non suonava più
e il suo cappello era sempre più vuoto...
La sua giacca chiedeva la morte;
il suo volto rigato dal tempo
leggeva sulle gambe dei passanti.
La sua birra non aveve più neanche l'etichetta;
il suo tempo aveva l'odore della morte...
il suo cielo era nero...
In quel deserto lo guardavano solo gli avvoltoi,
lenti,
sempre più bassi,
e le iene ridevano dietro il suo muro.
Oscuri giorni erano la sua speranza migliore,
il suo spirito era morto,
il suo sole era morto,
il suo tempo era morto
e gli avvoltoi scendevano,
e le iene ridevano...
E chi passa non guarda più...
Sir Jo (Sergio Formiggini)
Michele Sannino
Guardare quel volto stanco.
Il tempo non lo segnava più...
Lì sul marciapiede
baluginava l'ombra lucente del suo flauto.
Non suonava più
e il suo cappello era sempre più vuoto...
La sua giacca chiedeva la morte;
il suo volto rigato dal tempo
leggeva sulle gambe dei passanti.
La sua birra non aveve più neanche l'etichetta;
il suo tempo aveva l'odore della morte...
il suo cielo era nero...
In quel deserto lo guardavano solo gli avvoltoi,
lenti,
sempre più bassi,
e le iene ridevano dietro il suo muro.
Oscuri giorni erano la sua speranza migliore,
il suo spirito era morto,
il suo sole era morto,
il suo tempo era morto
e gli avvoltoi scendevano,
e le iene ridevano...
E chi passa non guarda più...
Sir Jo (Sergio Formiggini)