la luna che saluto chiudendomi al mondo, sei la stella che brilla più forte, sei il mio pensiero che abbraccia ogni giorno sei la mia Vita, ecco chi sei!
Maria Viola
Lo so! v'appare folle e stravagante
quell'ossessivo intento di scolpire
gelide lapidi ed amorfe rocce
sulle irte sponde del modesto fiume
(... guardiani d'un fluire irrilevante
... inutili le orecchie sulle rive...)
lo so! ho gli occhi rossi del mio sangue
graffian le schegge e sminuzzati grani
ho scorticato gli arti il cuore langue
la pece par che tenga le miei mani
(Non so a chi giova questo salassarmi!)
è un grattugiare l'anima straziante
su quell'impervio ed aspro suol montano
per dar sapore al nulla dominante
al vuoto che ripudio ancora invano
la mia terra stuprata
sbeffeggiata e poi scannata
da apolidi genieri del futuro
ghermita dilaniata e divorata
da corvi che si cibano del puro.
Duilio Martino
Maria Viola
Lo so! v'appare folle e stravagante
quell'ossessivo intento di scolpire
gelide lapidi ed amorfe rocce
sulle irte sponde del modesto fiume
(... guardiani d'un fluire irrilevante
... inutili le orecchie sulle rive...)
lo so! ho gli occhi rossi del mio sangue
graffian le schegge e sminuzzati grani
ho scorticato gli arti il cuore langue
la pece par che tenga le miei mani
(Non so a chi giova questo salassarmi!)
è un grattugiare l'anima straziante
su quell'impervio ed aspro suol montano
per dar sapore al nulla dominante
al vuoto che ripudio ancora invano
la mia terra stuprata
sbeffeggiata e poi scannata
da apolidi genieri del futuro
ghermita dilaniata e divorata
da corvi che si cibano del puro.
Duilio Martino