occhi sono come queste stelle, son piene di desiderio, la tua pelle ha l'incarnato della luna su cui poter scrivere ricami di parole, le tue labbra carpiscono l'infinito di questo cielo e sotto questa coperta di stelle teniamoci per mano a sussurrarci i nostri sogni, sommessamente... dolcemente.
Floriana Antonelli
Prima c'era il contatto di due occhi,
che a distanza di metri
e particelle d'ossigeno invisibili ma indispensabili,
s'incontravano,
e si guardavano
ancora.
Poi c'era il contatto di due nasi,
ma solo le punte.
Solo quelle.
Solo.
Quelle.
Che s'accarezzavo,
si strusciavano
come fa un gatto contro una gamba.
Contro una sedia.
Poi c'era il contatto di quattro,
e sottolineo quattro,
labbra.
Due sopra
e due sotto.
Quindi quattro.
Che si bagnavano di un caldo Dna,
che si cercavano,
e venivano trovate,
da altre labbra
o da una, slesh due, liscie lingue,
che quando i due occhi, i due nasi, le quattro labbra si stavano incontrando
quelle due una, slesh due, lisce lingue
erano nascoste
dietro le due sopra e due sotto, quindi quattro, moride labbra.
Chiara Garbuglia
Floriana Antonelli
Prima c'era il contatto di due occhi,
che a distanza di metri
e particelle d'ossigeno invisibili ma indispensabili,
s'incontravano,
e si guardavano
ancora.
Poi c'era il contatto di due nasi,
ma solo le punte.
Solo quelle.
Solo.
Quelle.
Che s'accarezzavo,
si strusciavano
come fa un gatto contro una gamba.
Contro una sedia.
Poi c'era il contatto di quattro,
e sottolineo quattro,
labbra.
Due sopra
e due sotto.
Quindi quattro.
Che si bagnavano di un caldo Dna,
che si cercavano,
e venivano trovate,
da altre labbra
o da una, slesh due, liscie lingue,
che quando i due occhi, i due nasi, le quattro labbra si stavano incontrando
quelle due una, slesh due, lisce lingue
erano nascoste
dietro le due sopra e due sotto, quindi quattro, moride labbra.
Chiara Garbuglia