da piangere, ho gli occhi lucidi da ore, ma non riesco ed è snervante. Non capisco che mi manca, forse tutto, forse niente. Non capisco di cosa ho bisogno. Forse di voi, forse di nessuno. Forse ho solo bisogno che questo giorno passi. Mi sento così stanca.
Eleonora Quadrini
Gretto, il disprezzo del rispetto,
atto all'altrui diritto ad esternar semplici versi,
libera è la mano, di scrivere parole dettate, propriamente,
dall'anima, seppur la mente s'appresti a farle sue.
Sacro, nella sacralità del sentimento,
quel che l'amore adduce.
Indegno l'uomo, che venga sì chiamato,
che s'erge a giudice,
dalla fittizia cattedra del suo misero ignorare,
ad onorarsi del potere di decidere,
scindendo ciò che vale o che non vale.
Misero, sconosciuto al mio pensiero,
di volto privo,
seppur non d'arrogante presunzione,
tronfio di sé,
in quella presunzione d'osservator saccente,
carente nel pensiero e nello spirito.
Il nulla, abita in te,
ciononostante, senza ritegno,
vuoi imporre il tuo pensiero,
come fossi tu un dio,
bensì sia il Dio del nulla e di nessuno.
Iris Vignola
Eleonora Quadrini
Gretto, il disprezzo del rispetto,
atto all'altrui diritto ad esternar semplici versi,
libera è la mano, di scrivere parole dettate, propriamente,
dall'anima, seppur la mente s'appresti a farle sue.
Sacro, nella sacralità del sentimento,
quel che l'amore adduce.
Indegno l'uomo, che venga sì chiamato,
che s'erge a giudice,
dalla fittizia cattedra del suo misero ignorare,
ad onorarsi del potere di decidere,
scindendo ciò che vale o che non vale.
Misero, sconosciuto al mio pensiero,
di volto privo,
seppur non d'arrogante presunzione,
tronfio di sé,
in quella presunzione d'osservator saccente,
carente nel pensiero e nello spirito.
Il nulla, abita in te,
ciononostante, senza ritegno,
vuoi imporre il tuo pensiero,
come fossi tu un dio,
bensì sia il Dio del nulla e di nessuno.
Iris Vignola