e trattato male, troppe volte distrutto da persone che credevi come te e invece sfoggiano solo bellissime maschere, ci speri che tutto sia come vedi, invece tutto sfuma, tutto scompare e resta l'amarezza di averci provato.
Ilaria Pasqualetti
Con uno schiocco delle dita,
torno indietro di 50 anni fa.
Il telefono non esisteva,
i social network nemmeno pensati,
i tradimenti,
l'odio,
le ingiustizie,
erano ancora da nominare.
Il sorriso,
non era una richiesta,
era un istinto:
pure e essenziale,
come la semplicità di volersi bene.
L'amicizia era una parola
che non si pronunciava,
tra le lacrime
di un amico perso,
ferito,
tradito e deluso
ma era una parola
che scorreva assieme al sangue,
quotidiana e impossibile da distruggere.
Il buio della notte
che nasconde
gli spettri della paura
di essere aggrediti, feriti e uccisi,
ma era attraversata dalla dolce luna
che illuminava le scorribande
e la voglia di vivere.
Ora basta schiacciare un tasto,
per sapere che qualcun altro
ci ha lasciato.
Monica Franceschinis
Ilaria Pasqualetti
Con uno schiocco delle dita,
torno indietro di 50 anni fa.
Il telefono non esisteva,
i social network nemmeno pensati,
i tradimenti,
l'odio,
le ingiustizie,
erano ancora da nominare.
Il sorriso,
non era una richiesta,
era un istinto:
pure e essenziale,
come la semplicità di volersi bene.
L'amicizia era una parola
che non si pronunciava,
tra le lacrime
di un amico perso,
ferito,
tradito e deluso
ma era una parola
che scorreva assieme al sangue,
quotidiana e impossibile da distruggere.
Il buio della notte
che nasconde
gli spettri della paura
di essere aggrediti, feriti e uccisi,
ma era attraversata dalla dolce luna
che illuminava le scorribande
e la voglia di vivere.
Ora basta schiacciare un tasto,
per sapere che qualcun altro
ci ha lasciato.
Monica Franceschinis