nel buio della notte, ho dipinto le lacrime d'illusioni. Eppure ricerco i tuoi occhi in foto che mi parlano di te, di noi. Dove sei ora? Che senso ha il silenzio? Ora la strada che percorro sarà solo un lungo tramonto che accarezza la mia pelle.
Gigliola Perin
Sul cuore una treccia di spine.
Perseguo quel battito casto,
la pena del filo spinato,
mi abbandonava sovente senza fiato.
Cercavo un morso d'aria pura,
non c'è luogo dove l'aria non sia corrotta
dall'astio delle persone.
Ma sforzavo una cura.
Pure l'acqua che forbiva i pensieri doloranti pareva irrespirabile.
Non c'era nulla che badava alle mie ferite.
Ogni sera,
prima d'assopirsi,
si fendevano
pronte a sanguinare.
Quante notti,
quanti giorni,
cercavo di sbrogliarmi da quel filo spinato.
Rammentavo con dolore i tempi decorsi,
il candore,
l'innocenza.
L'arduo permaneva farne senza.
Sapevo che il tempo non avrebbe frenato.
Tristemente il mio struggimento
era di rimanere veramente senza respiro,
senza fiato.
Sara Tagliaferri
Gigliola Perin
Sul cuore una treccia di spine.
Perseguo quel battito casto,
la pena del filo spinato,
mi abbandonava sovente senza fiato.
Cercavo un morso d'aria pura,
non c'è luogo dove l'aria non sia corrotta
dall'astio delle persone.
Ma sforzavo una cura.
Pure l'acqua che forbiva i pensieri doloranti pareva irrespirabile.
Non c'era nulla che badava alle mie ferite.
Ogni sera,
prima d'assopirsi,
si fendevano
pronte a sanguinare.
Quante notti,
quanti giorni,
cercavo di sbrogliarmi da quel filo spinato.
Rammentavo con dolore i tempi decorsi,
il candore,
l'innocenza.
L'arduo permaneva farne senza.
Sapevo che il tempo non avrebbe frenato.
Tristemente il mio struggimento
era di rimanere veramente senza respiro,
senza fiato.
Sara Tagliaferri