non ho più paura di camminare in avanti. Non ho più paura di guardarmi nello specchio e vedere il mio volto stanco e provato. Provato dalle delusioni, dalle difficoltà della vita. Lo guardo e sorrido perché so che tutto questo lascerà in me l'esperienza giusta per essere migliore.
Silvia Nelli
Colgo dalle mani l'acqua che invidiosa scivola via
come nuvole radiose scappa dalle dita piccole e sottili
come i fanciulli è il tuo sorriso; le lacrime
ornano i miei occhi sconfortati dalla potenza del tuo sguardo
entrare vorrebbero in quel verde prato e sdraiarsi al sole
con i piedi scalzi... e invece a me rimane la notte
sorella eterna d'una ladra, quale è la luna, che ardita
cattura e fa propri i raggi del sole. Non voglio
che tu veda le mie lacrime, non voglio
che scopri il tranello di Diana, vergine cacciatrice d'animali
quali uomini appaiono; ma cucciolo di drago
pericolosa e lussuriosa creatura. Silente
lotta ardita una battaglia che non può e non vuole vincere.
Chi sei tu che squilibri il sottile equilibrio del nulla.
Non è giusto l'amore è sleale l'amore, distrugge la vita
e infrange ciò che stringendo i denti avresti costruito, precario
come libellule si posano sull'acqua. Cattivo amore
hai distrutto la mia notte, incantata ed oscura, maligna e dolce,
ornata da un pizzo nero di stelle. Cattivo amore
che trascinata mi hai alla luce del giorno, sfolgorante e
crudele, scalfisce la mia pelle lesionata.
Ma niente di più caro rispecchia il sorriso della luna
se non i tuoi occhi.
Eleonora Calabrò
Silvia Nelli
Colgo dalle mani l'acqua che invidiosa scivola via
come nuvole radiose scappa dalle dita piccole e sottili
come i fanciulli è il tuo sorriso; le lacrime
ornano i miei occhi sconfortati dalla potenza del tuo sguardo
entrare vorrebbero in quel verde prato e sdraiarsi al sole
con i piedi scalzi... e invece a me rimane la notte
sorella eterna d'una ladra, quale è la luna, che ardita
cattura e fa propri i raggi del sole. Non voglio
che tu veda le mie lacrime, non voglio
che scopri il tranello di Diana, vergine cacciatrice d'animali
quali uomini appaiono; ma cucciolo di drago
pericolosa e lussuriosa creatura. Silente
lotta ardita una battaglia che non può e non vuole vincere.
Chi sei tu che squilibri il sottile equilibrio del nulla.
Non è giusto l'amore è sleale l'amore, distrugge la vita
e infrange ciò che stringendo i denti avresti costruito, precario
come libellule si posano sull'acqua. Cattivo amore
hai distrutto la mia notte, incantata ed oscura, maligna e dolce,
ornata da un pizzo nero di stelle. Cattivo amore
che trascinata mi hai alla luce del giorno, sfolgorante e
crudele, scalfisce la mia pelle lesionata.
Ma niente di più caro rispecchia il sorriso della luna
se non i tuoi occhi.
Eleonora Calabrò