nostro vediamo molto chiaramente che, a meno che non sia fatta giustizia agli altri, non sarà fatta a noi. Perciò il programma della pace del mondo è il nostro stesso programma; e questo stesso programma, il solo possibile, secondo noi, è il seguente.
Thomas Woodrow Wilson
Sentiero di montagna
dalla salita tortuosa,
costeggiato da larici secolari
che svettano verdi e altissimi,
sembrano mischiarsi con l'effervescenza bianca delle nuvole.
Profumi di resina Si espandono
ammiro lo strano tronco dalla forma flessuosa,
dai rami penduli coronati da miriadi foglie.
Ombreggia il larice, tenui raggi di sole penetrano dall'appariscente fogliame,
abbagliano gli occhi in cerca della cima,
che incantevolmente ondeggia
alla dolce frescura dell'aria.
Pensieri dolorosi pungono l'anima,
raggiungono il cuore che perde i suoi battiti.
Grande forza m'infonde il larice, altero e saggio
ascolta i dubbi più profondi dell'intimo,
le domande incompiute
Mi sento piccola di fronte alla sua superba maestosità,
esempio di grandezza della natura,
che l'uomo distrugge e non merita.
È vivo il larice, percepisce la mia umiltà al suo cospetto,
il mio cuore stanco.
Sussurra, con la complicità del vento,
lievi, sincere melodie d'amore,
culla dolcemente la mia anima tormentata.
Rita Marianna Monterosa
Thomas Woodrow Wilson
Sentiero di montagna
dalla salita tortuosa,
costeggiato da larici secolari
che svettano verdi e altissimi,
sembrano mischiarsi con l'effervescenza bianca delle nuvole.
Profumi di resina Si espandono
ammiro lo strano tronco dalla forma flessuosa,
dai rami penduli coronati da miriadi foglie.
Ombreggia il larice, tenui raggi di sole penetrano dall'appariscente fogliame,
abbagliano gli occhi in cerca della cima,
che incantevolmente ondeggia
alla dolce frescura dell'aria.
Pensieri dolorosi pungono l'anima,
raggiungono il cuore che perde i suoi battiti.
Grande forza m'infonde il larice, altero e saggio
ascolta i dubbi più profondi dell'intimo,
le domande incompiute
Mi sento piccola di fronte alla sua superba maestosità,
esempio di grandezza della natura,
che l'uomo distrugge e non merita.
È vivo il larice, percepisce la mia umiltà al suo cospetto,
il mio cuore stanco.
Sussurra, con la complicità del vento,
lievi, sincere melodie d'amore,
culla dolcemente la mia anima tormentata.
Rita Marianna Monterosa