che dovremmo vivere come se non ci fosse un domani, perchè ciò che conta è adesso. E se oggi sono in grado di sperimentare a fondo l'esistenza di ogni istante, allora alla fine del mio percorso avrò messo insieme una vita piena di momenti gioiosi.
Sergio Bambarén
Ieri è arrivata la telefonata... La più brutta della mia vita, quella che non vorresti mai ricevere.
Lui non c'è più...
Stava male da alcuni anni, lo sapevamo, c'erano dei momenti in cui sembrava stare bene e dei momenti da cancellare, ma è sempre stato forte e noi gli siamo sempre stati vicini.
Ma ieri... ieri ci ha lasciati.
Ha smesso di soffrire.
Dopo la telefonata, è iniziato, tra le lacrime il giro delle chiamate.
In macchina, diretti verso l'ospedale, nessuno parlava... e una volta arrivati noi, i suoi amici, siamo rimasti lì davanti a piangere, ad abbracciarci senza avere il coraggio di entrare.
No, non eravmo pronti. Non si è mai pronti per queste cose.
Non eravamo pronti a perdere un amico. Quante cose abbiamo condiviso...
Oggi va meglio? No, ma è diverso. Dopo lo sfogo di ieri e una notte in bianco sembra tutto irreale, impossibile, come se veramente è stato un brutto sogno.
Ed è strano, o forse normale, come in un attimo cominci a pensare a tutto e a niente, tutto ti scorre davanti e la testa non si ferma.
Basta guardare fuori dalla finestra, e ti rendi conto che mentre per te è come se tutto si fosse fermato... il mondo va avanti, la tua vita va avanti.
Ci vorrà un po' per rendercene conto, un po' per accettarlo, ma noi non ti scorderemo mai! I tuoi amici, sempre.
Piccola Ro
Sergio Bambarén
Ieri è arrivata la telefonata... La più brutta della mia vita, quella che non vorresti mai ricevere.
Lui non c'è più...
Stava male da alcuni anni, lo sapevamo, c'erano dei momenti in cui sembrava stare bene e dei momenti da cancellare, ma è sempre stato forte e noi gli siamo sempre stati vicini.
Ma ieri... ieri ci ha lasciati.
Ha smesso di soffrire.
Dopo la telefonata, è iniziato, tra le lacrime il giro delle chiamate.
In macchina, diretti verso l'ospedale, nessuno parlava... e una volta arrivati noi, i suoi amici, siamo rimasti lì davanti a piangere, ad abbracciarci senza avere il coraggio di entrare.
No, non eravmo pronti. Non si è mai pronti per queste cose.
Non eravamo pronti a perdere un amico. Quante cose abbiamo condiviso...
Oggi va meglio? No, ma è diverso. Dopo lo sfogo di ieri e una notte in bianco sembra tutto irreale, impossibile, come se veramente è stato un brutto sogno.
Ed è strano, o forse normale, come in un attimo cominci a pensare a tutto e a niente, tutto ti scorre davanti e la testa non si ferma.
Basta guardare fuori dalla finestra, e ti rendi conto che mentre per te è come se tutto si fosse fermato... il mondo va avanti, la tua vita va avanti.
Ci vorrà un po' per rendercene conto, un po' per accettarlo, ma noi non ti scorderemo mai! I tuoi amici, sempre.
Piccola Ro