come quei viaggi, quelle attese, quei minuti non vorresti passassero mai.
Claudia Marangoni
Quando
il viaggio della mia vita
sarà concluso
la mia barca
affonderà nel buio
degli abissi più profondi.
Verrà allora
il giorno che riemergerò
per riprendere il mio viaggio.
Ripartirò dal punto
in cui avevo lasciato,
da quel punto
riscriverò la mia vita.
La mia barca
galleggerà per l'eternità!
Salvatore Coppola
L'alunno M. F. ha preso una nota per aver corso come un matto nel corridoio.
Dopo aver scritto la nota, egli ha lasciato un suo commento: "Ho preso una nota perché correvo come un matto, come corrono tutti, e potevo investire gli alunni. Ma tra tanti alunni la nota l'ho presa io perché sono negro".
Anonimo
Senza risposta
il muto appello a Morfeo resta.
In vece sua sono accorsi, non reclamati,
tutti i fantasmi dell'animo mio.
Funesta libagione hanno allestito
sulle vestigia del mio cuore.
Il banchetto non abbandoneranno
prima che luce nuova del mattino
giunga ad elargir spessore
a quei notturni spettri.
Antonella Tamburi
Piange il telefono,
e tu non ci sei più,
sei lontana, persa
nei cavoli tuoi,
chissà dove,
chissà con chi;
piange il telefono,
e tu non chiamerai,
silenzio;
come era diverso prima,
fra noi,
mi parlavi sempre,
tante cose,
mi scaldavano le tue parole;
piange il telefono.
Stefano Medel
Claudia Marangoni
Quando
il viaggio della mia vita
sarà concluso
la mia barca
affonderà nel buio
degli abissi più profondi.
Verrà allora
il giorno che riemergerò
per riprendere il mio viaggio.
Ripartirò dal punto
in cui avevo lasciato,
da quel punto
riscriverò la mia vita.
La mia barca
galleggerà per l'eternità!
Salvatore Coppola
L'alunno M. F. ha preso una nota per aver corso come un matto nel corridoio.
Dopo aver scritto la nota, egli ha lasciato un suo commento: "Ho preso una nota perché correvo come un matto, come corrono tutti, e potevo investire gli alunni. Ma tra tanti alunni la nota l'ho presa io perché sono negro".
Anonimo
Senza risposta
il muto appello a Morfeo resta.
In vece sua sono accorsi, non reclamati,
tutti i fantasmi dell'animo mio.
Funesta libagione hanno allestito
sulle vestigia del mio cuore.
Il banchetto non abbandoneranno
prima che luce nuova del mattino
giunga ad elargir spessore
a quei notturni spettri.
Antonella Tamburi
Piange il telefono,
e tu non ci sei più,
sei lontana, persa
nei cavoli tuoi,
chissà dove,
chissà con chi;
piange il telefono,
e tu non chiamerai,
silenzio;
come era diverso prima,
fra noi,
mi parlavi sempre,
tante cose,
mi scaldavano le tue parole;
piange il telefono.
Stefano Medel