nulla di queste giornate.
Daniela Aspa
Scendi scure spietata sulla gola,
scandaglia sonda ogni remota vena,
resistere non posso, non più,
alla profonda pena.
Scoprite l'infallibile equazione
o la formula magica
che fonde e sangue e ossa e occhi e labbra,
il filo che lega la carne al pensiero.
Sarò la bianca volpe
che sa perdersi nella neve.
Fabrizio Bregoli
Rocco fatìa e spizzolato bbéve
Uno lavora e l'altro se ne gode senza far niente.
Anonimo
Era bella e colorata
come l'ebano intagliata
occhi grandi, labbra rosse
tacchi alti e tette grosse,
incredibile bellezza...
che ogni uomo ambisce e spera
di trovare almeno per una sera,
prima ci siamo baciati
e poi ci siamo presentati,
rimanendo io basito
quando mi ha detto:
Piacere Vito.
Luciano Meran Donatoni
Fremono indomiti sospiri
sopiti nel cronico scorrere
di attimi replicati allo spasimo.
Crollano,
deboli,
gli argini del mutevole
pressati da silenzi roboanti di niente,
dissolti nel niente di mille parole.
Soffrire godendo di morale normalità
o godere soffrendo d'immorale unicità?
Vito Arciuli
Daniela Aspa
Scendi scure spietata sulla gola,
scandaglia sonda ogni remota vena,
resistere non posso, non più,
alla profonda pena.
Scoprite l'infallibile equazione
o la formula magica
che fonde e sangue e ossa e occhi e labbra,
il filo che lega la carne al pensiero.
Sarò la bianca volpe
che sa perdersi nella neve.
Fabrizio Bregoli
Rocco fatìa e spizzolato bbéve
Uno lavora e l'altro se ne gode senza far niente.
Anonimo
Era bella e colorata
come l'ebano intagliata
occhi grandi, labbra rosse
tacchi alti e tette grosse,
incredibile bellezza...
che ogni uomo ambisce e spera
di trovare almeno per una sera,
prima ci siamo baciati
e poi ci siamo presentati,
rimanendo io basito
quando mi ha detto:
Piacere Vito.
Luciano Meran Donatoni
Fremono indomiti sospiri
sopiti nel cronico scorrere
di attimi replicati allo spasimo.
Crollano,
deboli,
gli argini del mutevole
pressati da silenzi roboanti di niente,
dissolti nel niente di mille parole.
Soffrire godendo di morale normalità
o godere soffrendo d'immorale unicità?
Vito Arciuli