semplicemente l'opposto di quello che penserai. Scusami, ma è questo il mio pensiero.
Giovanni Melucci
Castagne sul fuoco,
messe per gioco,
non sono sbucciate,
ma solo appoggiate
sui ricordi di ieri.
Non son sempre veri
quei dispiaceri,
a volte conditi
da giusti misteri,
a volte contesi
tra cuore e ragione.
Castagne marrone
dure e gustose,
sempre festose,
bruciate sul fuoco
ma messe per gioco.
Tiziana Cocolo
Tutto il visibile è espressione, tutta la natura è immagine,
è linguaggio e colorato geroglifico. Nonostante una scienza della natura molto evoluta,
oggi non siamo affatto ben preparati, né educati ad una corretta osservazione e,
rispetto alla natura, ci troviamo piuttosto sul piede di guerra.
Hermann Hesse
Piove sulle nostre lacrime,
ma di noi nulla è più rimasto
solo l'umido profumo della terra
ci riporta al mondo
sbiaditi dal male e dal tempo.
I fiori tersi su di essa
ringiovaniti
da tale pianto penoso,
sembrano quasi meditare
nel silenzioso scrosciare,
e noi stessi incoscienti
ci perdiamo ancora.
Andrea Arcari
Lui dorme.
Dorme il vento che frustava la siepe,
dorme la pioggia che lucidava il selciato.
Lui ride.
Ride il sole tra le foglie dell'acero,
ride la neve danzando nel bosco.
Lui è là.
Senza più tempo, senza più spazio,
dove l'occhio si perde
e
resta solo l'eco delle parole.
Roberta Granata
Giovanni Melucci
Castagne sul fuoco,
messe per gioco,
non sono sbucciate,
ma solo appoggiate
sui ricordi di ieri.
Non son sempre veri
quei dispiaceri,
a volte conditi
da giusti misteri,
a volte contesi
tra cuore e ragione.
Castagne marrone
dure e gustose,
sempre festose,
bruciate sul fuoco
ma messe per gioco.
Tiziana Cocolo
Tutto il visibile è espressione, tutta la natura è immagine,
è linguaggio e colorato geroglifico. Nonostante una scienza della natura molto evoluta,
oggi non siamo affatto ben preparati, né educati ad una corretta osservazione e,
rispetto alla natura, ci troviamo piuttosto sul piede di guerra.
Hermann Hesse
Piove sulle nostre lacrime,
ma di noi nulla è più rimasto
solo l'umido profumo della terra
ci riporta al mondo
sbiaditi dal male e dal tempo.
I fiori tersi su di essa
ringiovaniti
da tale pianto penoso,
sembrano quasi meditare
nel silenzioso scrosciare,
e noi stessi incoscienti
ci perdiamo ancora.
Andrea Arcari
Lui dorme.
Dorme il vento che frustava la siepe,
dorme la pioggia che lucidava il selciato.
Lui ride.
Ride il sole tra le foglie dell'acero,
ride la neve danzando nel bosco.
Lui è là.
Senza più tempo, senza più spazio,
dove l'occhio si perde
e
resta solo l'eco delle parole.
Roberta Granata