stessa forza e lo stesso impeto con cui ora, che ancora non ti conosco, ti sogno.
Guido Paolo De Felice
Mi chiamarono pazzo nel 1896 quando annunciai la scoperta di raggi cosmici. Ripetutamente si presero gioco di me e poi, anni dopo, hanno visto che avevo ragione.
Ora presumo che la storia si ripeterà quando affermo che ho scoperto una fonte di energia finora sconosciuta, un'energia senza limiti, che può essere incanalata.
Nikola Tesla
Non sapremo mai
che sapore avranno
le nostre labbra
e le nostre mani
non faranno mai strada
sulle curve dei nostri corpi.
Non sentiremo mai
i nostri respiri
infrangere i nostri fiati
presi da intense emozioni
Non sapremmo mai
se ci saremmo mai,
veramente amati!
Stellangela Cultrera
Giungi in silenzio
e in gran segreto
intima consigliera
di anime protese
verso orizzonti tempestosi.
Irretisci ingenui innocenti cuori,
dimentichi d'ogni ragione.
Fremiti si elevano dal profondo,
onde che scuotono pigre spiagge.
E a riva affiorano
delicate ma rumorose conchiglie.
Linda Reale Ruffino
Litigammo
quel giorno d'estate
come stolti ubriachi
Come bambini al'uscita
da scuola
Tra mille smarriti sospiri, e
qualche volgare parola, senza
guardarsi negl'occhi, senza
sapere per cosa
In quel'incrocio di spade
che forte ferirono il cuore
Fu infine un'abbraccio
a fare più caldo
l'amore.
Angelo Cora
Guido Paolo De Felice
Mi chiamarono pazzo nel 1896 quando annunciai la scoperta di raggi cosmici. Ripetutamente si presero gioco di me e poi, anni dopo, hanno visto che avevo ragione.
Ora presumo che la storia si ripeterà quando affermo che ho scoperto una fonte di energia finora sconosciuta, un'energia senza limiti, che può essere incanalata.
Nikola Tesla
Non sapremo mai
che sapore avranno
le nostre labbra
e le nostre mani
non faranno mai strada
sulle curve dei nostri corpi.
Non sentiremo mai
i nostri respiri
infrangere i nostri fiati
presi da intense emozioni
Non sapremmo mai
se ci saremmo mai,
veramente amati!
Stellangela Cultrera
Giungi in silenzio
e in gran segreto
intima consigliera
di anime protese
verso orizzonti tempestosi.
Irretisci ingenui innocenti cuori,
dimentichi d'ogni ragione.
Fremiti si elevano dal profondo,
onde che scuotono pigre spiagge.
E a riva affiorano
delicate ma rumorose conchiglie.
Linda Reale Ruffino
Litigammo
quel giorno d'estate
come stolti ubriachi
Come bambini al'uscita
da scuola
Tra mille smarriti sospiri, e
qualche volgare parola, senza
guardarsi negl'occhi, senza
sapere per cosa
In quel'incrocio di spade
che forte ferirono il cuore
Fu infine un'abbraccio
a fare più caldo
l'amore.
Angelo Cora