i fumetti: forse avrebbe preso la vita con più Humor.
Anonimo
Quando vide la timida donzella
dal fiero colpo uscir tanta ruina,
per gran timor cangiò la faccia bella,
qual il reo ch'al supplicio s'avvicina;
né le par che vi sia da tardar, s'ella
non vuol di quel Rinaldo esser rapina,
di quel Rinaldo ch'ella tanto odiava,
quanto esso lei miseramente amava.
Ludovico Ariosto
Amo l'amore perché esisti tu,
amo il tuo viso,
i tuoi gesti, il sorriso, quella ruga
il tuo incedere lento,
amo il vento e gelosa
perché ti sfiora.
Il mio amore per te è mariposa
che impalpabile vola a te intorno,
senza farsi notare.
Amo l'esperienza che hai
e la tua pazienza nell'aspettarmi.
Anna De Santis
Non mai con tanto gaudio o stupor tanto
levò gli occhi al figliuolo alcuna madre,
ch'avea per morto sospirato e pianto,
poi che senza esso udì tornar le squadre;
con quanto gaudio il Saracin, con quanto
stupor l'alta presenza e le leggiadre
maniere, e il vero angelico sembiante,
improviso apparir si vide inante.
Ludovico Ariosto
Rimanere in un angolo di mondo,
dove le fate hanno perso il loro incanto
e i cavalieri vanno in cerca della loro principessa senza il cavallo bianco,
un luogo privo d'amore e magia,
dove regnano il rancore e le tenebre più oscure.
Questo è il luogo del quale tu sei sovrano;
il tuo regno è questo mio cuore spento.
Valeria Federico
Anonimo
Quando vide la timida donzella
dal fiero colpo uscir tanta ruina,
per gran timor cangiò la faccia bella,
qual il reo ch'al supplicio s'avvicina;
né le par che vi sia da tardar, s'ella
non vuol di quel Rinaldo esser rapina,
di quel Rinaldo ch'ella tanto odiava,
quanto esso lei miseramente amava.
Ludovico Ariosto
Amo l'amore perché esisti tu,
amo il tuo viso,
i tuoi gesti, il sorriso, quella ruga
il tuo incedere lento,
amo il vento e gelosa
perché ti sfiora.
Il mio amore per te è mariposa
che impalpabile vola a te intorno,
senza farsi notare.
Amo l'esperienza che hai
e la tua pazienza nell'aspettarmi.
Anna De Santis
Non mai con tanto gaudio o stupor tanto
levò gli occhi al figliuolo alcuna madre,
ch'avea per morto sospirato e pianto,
poi che senza esso udì tornar le squadre;
con quanto gaudio il Saracin, con quanto
stupor l'alta presenza e le leggiadre
maniere, e il vero angelico sembiante,
improviso apparir si vide inante.
Ludovico Ariosto
Rimanere in un angolo di mondo,
dove le fate hanno perso il loro incanto
e i cavalieri vanno in cerca della loro principessa senza il cavallo bianco,
un luogo privo d'amore e magia,
dove regnano il rancore e le tenebre più oscure.
Questo è il luogo del quale tu sei sovrano;
il tuo regno è questo mio cuore spento.
Valeria Federico