il pessimista solo un alibi.
Buongiorno a tutti e buon sabato.
Se vogliamo una buona giornata usiamo:
una nota di semplicità;
una nota di cuore in ogni cosa che facciamo;
una nota di sorrisi;
una nota di ottimismo;
una nota di baci;
una nota di abbracci.
... e che la giornata cominci!
La befana
Cappello alla romana
giacca rossa rattoppata
sale sulla scopa
ed ecco in volo
la befana!
Furbacchiona
come i gatti
ride e fischia
sopra i tetti
Sulle spalle ha tanti sacchi
da posare sui caminetti
donando allegria
a tutti i bambini
balocchi e dolcetti
caramelle e confetti
La befana
prende il volo verso casa
infreddolita stanca
s'addormenta che quasi l'alba
Una gioia da ricordare
solo essa sa donare
un po matta un po bizzarra
non si può mai dimenticare.
Egizia Russo
Può esistere qualcosa prima della neve?
Prima di quella purezza implacabile,
implacabile come il messaggio di un mondo
che non amiamo, ma cui apparteniamo
e che si intuisce in quel suono
tuttavia fratello del silenzio.
Quali dita ti fanno cadere,
polverizzato scheletro di petali?
Cenere di un cielo antico
che fa restare solo davanti al fuoco
ascoltando i passi dell'amico che se ne andò,
eco di parole che non ricordiamo,
ma che ci fanno male, come se le stessimo pronunciando di nuovo.
E può esistere qualcosa dopo la neve?
Qualcosa dopo
l'ultimo sguardo del cieco al pallore del sole,
qualcosa dopo
che il bimbo malato dimentica di guardare il nuovo mattino,
o meglio ancora, dopo aver dormito come un convalescente
con la testa sulla gonna
di colei che a volte si ama.
Chi sei, neve notturna,
fugace, disciolta primavera che sopravvive sul ciliegio?
O che importa chi sei?
Per guardare la neve di notte bisogna chiudere gli occhi,
non ricordare nulla, non chiedere nulla,
scomparire, scivolare come lei nel visibile silenzio.
Jorge Teillier (Jorge Teillier Sandoval)
Buongiorno a tutti e buon sabato.
Se vogliamo una buona giornata usiamo:
una nota di semplicità;
una nota di cuore in ogni cosa che facciamo;
una nota di sorrisi;
una nota di ottimismo;
una nota di baci;
una nota di abbracci.
... e che la giornata cominci!
La befana
Cappello alla romana
giacca rossa rattoppata
sale sulla scopa
ed ecco in volo
la befana!
Furbacchiona
come i gatti
ride e fischia
sopra i tetti
Sulle spalle ha tanti sacchi
da posare sui caminetti
donando allegria
a tutti i bambini
balocchi e dolcetti
caramelle e confetti
La befana
prende il volo verso casa
infreddolita stanca
s'addormenta che quasi l'alba
Una gioia da ricordare
solo essa sa donare
un po matta un po bizzarra
non si può mai dimenticare.
Egizia Russo
Può esistere qualcosa prima della neve?
Prima di quella purezza implacabile,
implacabile come il messaggio di un mondo
che non amiamo, ma cui apparteniamo
e che si intuisce in quel suono
tuttavia fratello del silenzio.
Quali dita ti fanno cadere,
polverizzato scheletro di petali?
Cenere di un cielo antico
che fa restare solo davanti al fuoco
ascoltando i passi dell'amico che se ne andò,
eco di parole che non ricordiamo,
ma che ci fanno male, come se le stessimo pronunciando di nuovo.
E può esistere qualcosa dopo la neve?
Qualcosa dopo
l'ultimo sguardo del cieco al pallore del sole,
qualcosa dopo
che il bimbo malato dimentica di guardare il nuovo mattino,
o meglio ancora, dopo aver dormito come un convalescente
con la testa sulla gonna
di colei che a volte si ama.
Chi sei, neve notturna,
fugace, disciolta primavera che sopravvive sul ciliegio?
O che importa chi sei?
Per guardare la neve di notte bisogna chiudere gli occhi,
non ricordare nulla, non chiedere nulla,
scomparire, scivolare come lei nel visibile silenzio.
Jorge Teillier (Jorge Teillier Sandoval)