momenti e tutto ciò che una vera storia può darvi. È troppo facile incollare ti amo in un contesto virtuale.
Notte lunga
Notte lunga,
non passa più,
la notte
mi pare un bambino,
gli parlo e non so,
se dormicchia o mi sente,
o se ne frega;
abisso notturno,
senza fine,
i miei pensieri notturni,
sono senza fine,
le ore danzano
un ballo di streghe di Salem,
e la notte è
un mondo strano
di pensieri reconditi,
di dolori repressi,
di rabbia nascosta,
di giorni spesi e perduti.
Vita
Il cielo è sereno stamani.
Ma già questo vento rinforza,
e odora di pioggia. La nube
compare lontana; minaccia
marciando veloce e sicura.
Già tutto ricopre, e montando
si lievita e cresce più scura.
L'odore diventa più intenso
- respiro l'attesa eccitato;
un brivido corre la terra
- io tremo d'immense emozioni;
un rombo lontano s'impone
- il cuore sobbalza fremente;
si vedono lampi maestosi
- negli occhi scintilla una luce,
nell'animo sento la pace,
nell'aria si sente una voce
di gioia e di festa, che dice:
"Ritorna, ricade la vita!"
Simone Sabbatini
Anche una mosca può fare filosofia...
Tanto tempo fa, una Mosca decise di voler comprendere il senso della vita.
Si rivolse a Dio ma, in risposta, non ottenne altro che un assoluto silenzio intriso di assenza.
Poi cercò di parlare alla Natura che, rivelatasi attraverso le sembianze di una timida puzzola, non seppe rispondergli.
Desiderosa di concludere produt... tivamente la sua ricerca, la Mosca si presentò ad un vecchio poeta che, con voce bassa e saggia, le disse: "Tu giustamente ti chiedi quale sia il senso della vita. Ma, prima, dovresti domandarti se la vita ha un senso...".
Per riflettere sulle parole dette dal Poeta, la Mosca volò fin sopra la vetta di una silente montagna dalla quale poteva scorgere il mondo intero.
I suoi occhi videro le formiche costruire la loro tana dove portare il cibo, il gatto accudire la propria prole, il giardiniere curare le piante e il grano trasformarsi pane.
Così, in quei momenti, la Mosca comprese che ogni essere vivente ha il suo personale senso della vita.
Danilo Sarra
Notte lunga
Notte lunga,
non passa più,
la notte
mi pare un bambino,
gli parlo e non so,
se dormicchia o mi sente,
o se ne frega;
abisso notturno,
senza fine,
i miei pensieri notturni,
sono senza fine,
le ore danzano
un ballo di streghe di Salem,
e la notte è
un mondo strano
di pensieri reconditi,
di dolori repressi,
di rabbia nascosta,
di giorni spesi e perduti.
Vita
Il cielo è sereno stamani.
Ma già questo vento rinforza,
e odora di pioggia. La nube
compare lontana; minaccia
marciando veloce e sicura.
Già tutto ricopre, e montando
si lievita e cresce più scura.
L'odore diventa più intenso
- respiro l'attesa eccitato;
un brivido corre la terra
- io tremo d'immense emozioni;
un rombo lontano s'impone
- il cuore sobbalza fremente;
si vedono lampi maestosi
- negli occhi scintilla una luce,
nell'animo sento la pace,
nell'aria si sente una voce
di gioia e di festa, che dice:
"Ritorna, ricade la vita!"
Simone Sabbatini
Anche una mosca può fare filosofia...
Tanto tempo fa, una Mosca decise di voler comprendere il senso della vita.
Si rivolse a Dio ma, in risposta, non ottenne altro che un assoluto silenzio intriso di assenza.
Poi cercò di parlare alla Natura che, rivelatasi attraverso le sembianze di una timida puzzola, non seppe rispondergli.
Desiderosa di concludere produt... tivamente la sua ricerca, la Mosca si presentò ad un vecchio poeta che, con voce bassa e saggia, le disse: "Tu giustamente ti chiedi quale sia il senso della vita. Ma, prima, dovresti domandarti se la vita ha un senso...".
Per riflettere sulle parole dette dal Poeta, la Mosca volò fin sopra la vetta di una silente montagna dalla quale poteva scorgere il mondo intero.
I suoi occhi videro le formiche costruire la loro tana dove portare il cibo, il gatto accudire la propria prole, il giardiniere curare le piante e il grano trasformarsi pane.
Così, in quei momenti, la Mosca comprese che ogni essere vivente ha il suo personale senso della vita.
Danilo Sarra