Amica solitudine, grazie all'intercessione del tuo profondo silenzio posso nutrire la mia ponderatezza
e il mio io di grande saggezza.
Quando tutto sembra cambiare
Quando tutto sembra cambiare
ti ritrovi morire,
perdi valore,
ti ritrovi senza cuore
non sai più cos'è l'amore.
Forse un triste sentimento pentimento e dolore
forse una scelta
finita con la scoperta di un errore.
Piove
È mattino e sembra non si sia ancora fatto giorno, tanto è nera la giornata!
Piove. Piove da ieri e non smette.
Quando piove, Roma si blocca.
Le auto, lungo l'arteria alberata della nomentana sembrano file di processionarie... religiosamente, silenziosamente attaccate le une al dietro delle altre... e nell'interno, tante anime in pena appannano i vetri con lunghi sospiri di rassegnazione.
Una pioggia, continua ed incessante lava e cancella metà dei progetti della giornata
A dirigere il traffico "l'omino" rosso, giallo e verde fa a botte con il fischietto dell'omino dal casco bianco, che agita le braccia, come eliche raggiunte da un immaginabile vento di tempesta.
Le strade, allagate per l'acqua, che fuoriesce dai tombini, ostruiti dalle foglie ingiallite che il vento ha precedentemente staccato dagli enormi platani, lasciano, agli occhi spazientiti degli automibilisti, immagini grottesche di pedoni che "guadano" con mezzi di fortuna (buste arrotolate sulle scarpe o salti da buffi ranocchi) larghe pozzanghere da "livelli di guardia".
È il caos.
E in quel collo di bottiglia dobbiamo passare tutti... filtrati dallo smog, bagnati e infangati per finire di annegare nella giornata con più imprecazioni di santi che si possa immaginare.
I "sopravvissuti" raggiungono ognuno le proprie postazioni e a qualcuno torna alla mente, con nostalgia, il lamentato caldo sole dell'estate... che divampa e brucia ogni cosa.
Quando piove ci raccogliamo dentro noi stessi, a cercare un tepore diverso e qualche volta si può anche scovare un raggio di sole rimasto in un remoto pensiero a farci compagnia.
Non so se è l'acqua a scorrere su questa giornata o questa giornata a scorrere veloce come l'acqua... ma alla fine tutto scorre, scorre sempre... in attesa di altro.
Fiorella Cappelli
Vorrei trovare sotto al letto un foglio di carta
Vorrei trovare sotto al letto un foglio di carta. Un biglietto, ad esempio, qualcosa della mia infanzia, un biglietto d'auguri, di un anno passato... ma passato come? Un biglietto, il biglietto di un amante, dolci e proibite parole intrise di silenzio e passione, lette con il cuore davanti agli occhi. Un biglietto, di un treno, o di un aereo. Un treno per la sicilia o per la puglia, il tradimento al bianco e nero per i colori. Un treno per firenze o roma, le città migliori per perdersi, innamorarsi, girare senza meta. Un aereo per la sardegna, il blackout del cervello per i profumi e le voci migliori del mio paese. Un aereo per l'america, per il sogno, spesso infranto, ma pur sempre un sogno. Volare via, lontano, nel silenzio del giappone. Un sogno. Volare via per poi tornare qui, sul mio naviglio a bere una birra e a donargli la luce. Vorrei trovare sotto al letto un pezzo di carta, un appunto dimenticato, un insulto mai spedito, un calendario spezzato. Vorrei trovare un pezzo di carta, l'inizio della storia che non so scrivere, il mio "c'era una volta", il mio "incomincio da qui". O la mia "fine". Vorrei trovare un punto di riferimento, insomma. Una foto, un volto sconosciuto che mi sorride e mi racconta qualcosa che non so. Vorrei trovare sotto al letto qualcosa da raccogliere piano e di cui andarmi a vantare silenziosamente in giro. Vorrei trovarlo, ma non trovo nemmeno il coraggio di guardarci, sotto al letto. Non potrei sopportare la paura di vedere solo polvere.
Francesca Alleva
Quando tutto sembra cambiare
Quando tutto sembra cambiare
ti ritrovi morire,
perdi valore,
ti ritrovi senza cuore
non sai più cos'è l'amore.
Forse un triste sentimento pentimento e dolore
forse una scelta
finita con la scoperta di un errore.
Piove
È mattino e sembra non si sia ancora fatto giorno, tanto è nera la giornata!
Piove. Piove da ieri e non smette.
Quando piove, Roma si blocca.
Le auto, lungo l'arteria alberata della nomentana sembrano file di processionarie... religiosamente, silenziosamente attaccate le une al dietro delle altre... e nell'interno, tante anime in pena appannano i vetri con lunghi sospiri di rassegnazione.
Una pioggia, continua ed incessante lava e cancella metà dei progetti della giornata
A dirigere il traffico "l'omino" rosso, giallo e verde fa a botte con il fischietto dell'omino dal casco bianco, che agita le braccia, come eliche raggiunte da un immaginabile vento di tempesta.
Le strade, allagate per l'acqua, che fuoriesce dai tombini, ostruiti dalle foglie ingiallite che il vento ha precedentemente staccato dagli enormi platani, lasciano, agli occhi spazientiti degli automibilisti, immagini grottesche di pedoni che "guadano" con mezzi di fortuna (buste arrotolate sulle scarpe o salti da buffi ranocchi) larghe pozzanghere da "livelli di guardia".
È il caos.
E in quel collo di bottiglia dobbiamo passare tutti... filtrati dallo smog, bagnati e infangati per finire di annegare nella giornata con più imprecazioni di santi che si possa immaginare.
I "sopravvissuti" raggiungono ognuno le proprie postazioni e a qualcuno torna alla mente, con nostalgia, il lamentato caldo sole dell'estate... che divampa e brucia ogni cosa.
Quando piove ci raccogliamo dentro noi stessi, a cercare un tepore diverso e qualche volta si può anche scovare un raggio di sole rimasto in un remoto pensiero a farci compagnia.
Non so se è l'acqua a scorrere su questa giornata o questa giornata a scorrere veloce come l'acqua... ma alla fine tutto scorre, scorre sempre... in attesa di altro.
Fiorella Cappelli
Vorrei trovare sotto al letto un foglio di carta
Vorrei trovare sotto al letto un foglio di carta. Un biglietto, ad esempio, qualcosa della mia infanzia, un biglietto d'auguri, di un anno passato... ma passato come? Un biglietto, il biglietto di un amante, dolci e proibite parole intrise di silenzio e passione, lette con il cuore davanti agli occhi. Un biglietto, di un treno, o di un aereo. Un treno per la sicilia o per la puglia, il tradimento al bianco e nero per i colori. Un treno per firenze o roma, le città migliori per perdersi, innamorarsi, girare senza meta. Un aereo per la sardegna, il blackout del cervello per i profumi e le voci migliori del mio paese. Un aereo per l'america, per il sogno, spesso infranto, ma pur sempre un sogno. Volare via, lontano, nel silenzio del giappone. Un sogno. Volare via per poi tornare qui, sul mio naviglio a bere una birra e a donargli la luce. Vorrei trovare sotto al letto un pezzo di carta, un appunto dimenticato, un insulto mai spedito, un calendario spezzato. Vorrei trovare un pezzo di carta, l'inizio della storia che non so scrivere, il mio "c'era una volta", il mio "incomincio da qui". O la mia "fine". Vorrei trovare un punto di riferimento, insomma. Una foto, un volto sconosciuto che mi sorride e mi racconta qualcosa che non so. Vorrei trovare sotto al letto qualcosa da raccogliere piano e di cui andarmi a vantare silenziosamente in giro. Vorrei trovarlo, ma non trovo nemmeno il coraggio di guardarci, sotto al letto. Non potrei sopportare la paura di vedere solo polvere.
Francesca Alleva