rimasto sulle labbra per sempre, e che nessun'altra avrebbe potuto fare di meglio.
Ammalato
Ma che noia,
mi son alzato
e la febbre ho misurato,
con trentotto a letto sto
e a scuola non ci andrò!
Tutto il giorno col pigiama
con la mamma che mi chiama
e io corro, ma non troppo:
"altra dose di sciroppo"
Persa
Persa,
non sono diversa
dalle tante farfalle
che muovono l'ale,
nel loro svelare
di allegri balletti.
Persa in sguardi ,
in affetti,
dentro grandi occhi scuri
al di là di quei muri
dei nostri progetti.
Persa in discorsi perfetti
di mezze parole,
persa in aiuole,
in sentieri ondulati,
in consigli mai dati,
in pagine lette,
in aree protette.
Persa di giorno
persa di sera,
persa per gioco
ma in ogni maniera,
poi ritrovata
sul lungo cammino
tra te e il destino.
Tiziana Cocolo
Scintillii di Goccie Infrante
Cadere, scivolare dalle nuvole sulla terra. Una corsa spensierata sul bagnasciuga. Tuffarsi nell'acqua con l'affanno di una corsa felice, l'acqua che invade i sensi, la salsedine che da il sapore alla vita, di gioia. Un ritmo cadenzato dai battiti, disperso nell'aria con il sudore di un corpo smanionso. L'aria buttata fuori dai polmoni instancabili, la fatica che si arrende al sangue che pompa nei muscoli vigorosi, l'adrenalina che spinge un cuore impavido, uno sguardo fisso sull'orizzonte frastagliato dalle onde. Udire lo squarciare armonioso di un corpo che ritrae sé nello sfondo blu del mare, contornato dal bianco delle onde da esso create, riemergere, avanzare con la vita che cola sui lineamenti di un corpo rigoglioso. Le orme impresse sulla sabbia bagnata diventan sede dei rivoli di un cammino che dinanzi ad esso trova l'asciutto, figlio di un sol leone, che asciuga l'acqua che giaceva limpida e brillante sulla pelle della vita. Abbandonarsi nel soffice manto di tempi trascorsi verso noi. Accarezzare i fanciulli, granelli di quiete smossa. Adagiarsi nelle tranquillità della consistenza, del toccar, con un angolo di pensiero, il vasto, l'infinito piacere di un momento, eterno, giunto nel tempo da esso coltivato, solo, un'istante, un pensiero, una vita, che in ogni atomo rivive, convive e con il tutto placa l'avanzar di un tempo mai così visto, goduto, amato, vissuto.
Andrea Crescenzi
Ammalato
Ma che noia,
mi son alzato
e la febbre ho misurato,
con trentotto a letto sto
e a scuola non ci andrò!
Tutto il giorno col pigiama
con la mamma che mi chiama
e io corro, ma non troppo:
"altra dose di sciroppo"
Persa
Persa,
non sono diversa
dalle tante farfalle
che muovono l'ale,
nel loro svelare
di allegri balletti.
Persa in sguardi ,
in affetti,
dentro grandi occhi scuri
al di là di quei muri
dei nostri progetti.
Persa in discorsi perfetti
di mezze parole,
persa in aiuole,
in sentieri ondulati,
in consigli mai dati,
in pagine lette,
in aree protette.
Persa di giorno
persa di sera,
persa per gioco
ma in ogni maniera,
poi ritrovata
sul lungo cammino
tra te e il destino.
Tiziana Cocolo
Scintillii di Goccie Infrante
Cadere, scivolare dalle nuvole sulla terra. Una corsa spensierata sul bagnasciuga. Tuffarsi nell'acqua con l'affanno di una corsa felice, l'acqua che invade i sensi, la salsedine che da il sapore alla vita, di gioia. Un ritmo cadenzato dai battiti, disperso nell'aria con il sudore di un corpo smanionso. L'aria buttata fuori dai polmoni instancabili, la fatica che si arrende al sangue che pompa nei muscoli vigorosi, l'adrenalina che spinge un cuore impavido, uno sguardo fisso sull'orizzonte frastagliato dalle onde. Udire lo squarciare armonioso di un corpo che ritrae sé nello sfondo blu del mare, contornato dal bianco delle onde da esso create, riemergere, avanzare con la vita che cola sui lineamenti di un corpo rigoglioso. Le orme impresse sulla sabbia bagnata diventan sede dei rivoli di un cammino che dinanzi ad esso trova l'asciutto, figlio di un sol leone, che asciuga l'acqua che giaceva limpida e brillante sulla pelle della vita. Abbandonarsi nel soffice manto di tempi trascorsi verso noi. Accarezzare i fanciulli, granelli di quiete smossa. Adagiarsi nelle tranquillità della consistenza, del toccar, con un angolo di pensiero, il vasto, l'infinito piacere di un momento, eterno, giunto nel tempo da esso coltivato, solo, un'istante, un pensiero, una vita, che in ogni atomo rivive, convive e con il tutto placa l'avanzar di un tempo mai così visto, goduto, amato, vissuto.
Andrea Crescenzi