talmente intelligente che comprende quando è inutile sparare.
Qualcosa di miracoloso
Nella distruzione totale
del sisma dell'Italia centrale*
(Norcia, 30-10-2016),
niente, sulla pelle della gente,
ha potuto il male,
e ogni vita umana s'è saputa
salvare: per forza,
c'era San Benedetto, lì,
a vigilare! Un santo
di cui l'Europa* (ne è patrono)
non si fa vanto, rinnegando
le sue radici* (cristianesimo),
con le preci come inutili appendici.
Tu mi chiesi:
"è vero che tu ci sarai sempre... nel senso che non sparirai da un giorno all'altro senza motivo... vero? Ti prego almeno tu..."
ed io al messaggio risposi con una sicurezza mai avuta prima
"No. Perché ogni giorno cingo le tue ali con maggior forza e in tal modo ti costringo a me... ma arriverà il giorno in cui la mia presa cederà e tu volerai via dalla mia vita felice mentre a me non rimarrà che l'amarezza di aver perso un essere splendido. Ma resterà comunque nitido in me il ricordo della sua luce ed i segni delle sue ali non se ne andranno facilmente, perché la dove forzando era riuscito a smorzare la mia presa, li resteranno cicatrici indelebili..."
Mai avrei pensato che le tue ali si liberassero con tanta facilità, pochi mesi e se non t'avessi più volte ed in diversi modi fermata, tu saresti volata via... ed ora che mi chiedi se sono triste io non posso che risponderti di si.
Alberto Martini
Sì, una desolata panchina accoglie avidamente il mio corpo come a voler sottrarre il calore che lo ha invaso e non accarezzato... il piacere di una sigaretta, illusione di diletto, cerco di sfuggire dai punzecchi della pioggia che, agile e prepotente schiva le fronde di un triste pino.
Mi sono chiesto da sempre perché funesto appare il luogo dei pini, forse a voler celare il vento che, sempre sfigura ogni tormento, ma in paradiso non c'è condizione se non l'umana commiserazione di buoni e cattivi lì giunti per miseri destini.
Marco Giannetti
Qualcosa di miracoloso
Nella distruzione totale
del sisma dell'Italia centrale*
(Norcia, 30-10-2016),
niente, sulla pelle della gente,
ha potuto il male,
e ogni vita umana s'è saputa
salvare: per forza,
c'era San Benedetto, lì,
a vigilare! Un santo
di cui l'Europa* (ne è patrono)
non si fa vanto, rinnegando
le sue radici* (cristianesimo),
con le preci come inutili appendici.
Tu mi chiesi:
"è vero che tu ci sarai sempre... nel senso che non sparirai da un giorno all'altro senza motivo... vero? Ti prego almeno tu..."
ed io al messaggio risposi con una sicurezza mai avuta prima
"No. Perché ogni giorno cingo le tue ali con maggior forza e in tal modo ti costringo a me... ma arriverà il giorno in cui la mia presa cederà e tu volerai via dalla mia vita felice mentre a me non rimarrà che l'amarezza di aver perso un essere splendido. Ma resterà comunque nitido in me il ricordo della sua luce ed i segni delle sue ali non se ne andranno facilmente, perché la dove forzando era riuscito a smorzare la mia presa, li resteranno cicatrici indelebili..."
Mai avrei pensato che le tue ali si liberassero con tanta facilità, pochi mesi e se non t'avessi più volte ed in diversi modi fermata, tu saresti volata via... ed ora che mi chiedi se sono triste io non posso che risponderti di si.
Alberto Martini
Sì, una desolata panchina accoglie avidamente il mio corpo come a voler sottrarre il calore che lo ha invaso e non accarezzato... il piacere di una sigaretta, illusione di diletto, cerco di sfuggire dai punzecchi della pioggia che, agile e prepotente schiva le fronde di un triste pino.
Mi sono chiesto da sempre perché funesto appare il luogo dei pini, forse a voler celare il vento che, sempre sfigura ogni tormento, ma in paradiso non c'è condizione se non l'umana commiserazione di buoni e cattivi lì giunti per miseri destini.
Marco Giannetti