chi una vita propria non è in grado di possederla!
Sentirti
Corposo è il colore del sentimento
che come fumo acceca quella che il mondo definisce ragione.
Ma razionale è quel che la mente riconosce nei suoi schemi,
e fuor da essi trovo l'emozione del viverti in libertà,
tu che sei il mondo oltre ciò che appare,
la realtà che impercettibile scivola sui nostri corpi
e regala un'illusione dei sensi mai come ora nitida e sublime.
Mani di velluto sfiorano il mio palmo,
e voltando il mio viso verso il tutto ch'è la tua immagine,
capisco che quel che è reale
è il solo Sentire, è il solo Sentirti.
Federica Colarossi
Dal cimitero di Poggioreale
Non ha tombe per me Poggioreale.
Hanno pace i miei cari
laggiù tra colli onde fraterno ai morti
torna d'autunno il vento.
Qui dan senso d'angustia
loculi sovrapposti e urbana pompa
d'arche e di marmi.
E il "recinto dei grandi"
non mi commuove più che i vostri nomi
su scarne croci, antichi montanari,
a sommo della piana
ove fumano lontane
locomotive tra gli ulivi e il mare.
Piccolo cimitero tutto ascolto
odoroso di greggi sul pendio.
È sì breve il cammino
dalle case al cancello.
Ci si abitua al pensiero
di quest'ultima strada
come del verde viottolo nel campo
del vicolo che scende
ai gradini corrosi della chiesa.
E quell'estremo andare
s'attende come il tempo
certo delle castagne
dei grappoli dorati
delle nubi che vanno al Reventino.
I vecchi hanno un sorriso
dolce e bianco
se ricercan laggiù
qualcuno cui da tempo
vorrebbero ridire tante cose
nella vecchia osteria
e che attende, in ascolto:
è sì breve il cammino
dalle case al cancello.
Felice Mastroianni
Sentirti
Corposo è il colore del sentimento
che come fumo acceca quella che il mondo definisce ragione.
Ma razionale è quel che la mente riconosce nei suoi schemi,
e fuor da essi trovo l'emozione del viverti in libertà,
tu che sei il mondo oltre ciò che appare,
la realtà che impercettibile scivola sui nostri corpi
e regala un'illusione dei sensi mai come ora nitida e sublime.
Mani di velluto sfiorano il mio palmo,
e voltando il mio viso verso il tutto ch'è la tua immagine,
capisco che quel che è reale
è il solo Sentire, è il solo Sentirti.
Federica Colarossi
Dal cimitero di Poggioreale
Non ha tombe per me Poggioreale.
Hanno pace i miei cari
laggiù tra colli onde fraterno ai morti
torna d'autunno il vento.
Qui dan senso d'angustia
loculi sovrapposti e urbana pompa
d'arche e di marmi.
E il "recinto dei grandi"
non mi commuove più che i vostri nomi
su scarne croci, antichi montanari,
a sommo della piana
ove fumano lontane
locomotive tra gli ulivi e il mare.
Piccolo cimitero tutto ascolto
odoroso di greggi sul pendio.
È sì breve il cammino
dalle case al cancello.
Ci si abitua al pensiero
di quest'ultima strada
come del verde viottolo nel campo
del vicolo che scende
ai gradini corrosi della chiesa.
E quell'estremo andare
s'attende come il tempo
certo delle castagne
dei grappoli dorati
delle nubi che vanno al Reventino.
I vecchi hanno un sorriso
dolce e bianco
se ricercan laggiù
qualcuno cui da tempo
vorrebbero ridire tante cose
nella vecchia osteria
e che attende, in ascolto:
è sì breve il cammino
dalle case al cancello.
Felice Mastroianni