per gli insensibili l'accesso all'amore è cieco e privo di aspettative.
Canto della pazzia
Chi sono io?
Hai ragione tu
quando dici che
sono una folle.
Sono pazza come
una falena in volo,
che ha bisogno
della piccola luce e
più si avvicina, e più
si acceca, e più si acceca,
e più il volo diventa
pazzo.
Perciò, perché sono pazza,
voglio cantare una pesca
pazza.
Getto le reti in un mare
in burrasca ma la barca
resta
e le reti sono
piene
di fiori.
Perché sono pazza,
voglio cantare la
meraviglia della
perdita.
Perché mi sono persa
in un campo di grano
e c'erano giare
colme
di frumento e orci
carichi
di olio e di vino.
Pazza qual sono,
canto la ricchezza del frumento
che mi scorre tra le mani e il profumo
dell'olio e del vino che mi ungono
le tempie.
Pazza qual sono,
voglio cantare un gatto
addormentato
tra gli orci,
voglio cantare me,
che mi abbandono
tra le spighe.
Pazza qual sono,
canto la meraviglia di
Cerere,
che rende sapida
la terra,
che alimenta
l'olmo
sotto il quale
Orfeo
modula melodie
e ammansisce
le bestie con
la follia
sue note delicate.
Eufemia Capezzera
Impara, impara che a questo mondo sei sempre solo. Per quanto tu ti sforzi, per quanti legami tu possa creare, quei legami si spezzeranno sempre, qualcuno tradirà la tua fiducia e magari tu tradirai la sua, ma ogni cosa è destinata a finire, ogni amicizia, ogni rapporto.
Perché anche se cerchi di dare il massimo nei rapporti, poi indietro non hai nulla? No, non voglio una ricompensa, vorrei solo sentire che qualcuno tiene a me, che quando non ci sono gli manco, e quando ci sono vorrebbe essere sempre con me, probabilmente sono "inadatta a qualsiasi rapporto, amicizia, o amore che sia" nessuno sente la mia mancanza quando non ci sono, nessuno mi dedica belle frasi, nessuno quando sto via e poi torno mi dice, "Mi sei mancata.", nessuno.
Forse sono io che sono sbagliata, dovrei semplicemente adattarmi.
Ma non è un problema, imparo in fretta io, anestetizzerò il cuore a chiunque passi da queste parti, mi farò scivolare addosso ogni cosa, non farò affidamento su nessuno, tanto il finale è sempre lo stesso, dai tutto per una persona e poi ti ritrovi in lacrime, su un'amicizia sciupata, finita.
Imparerò a contare solo su me stessa, perché a questo mondo si è sempre soli, ci cerchiamo ma poi finiamo sempre con il rimanere soli, con persone che si dicono tue migliori amiche e in realtà, trovano noioso tutto ciò che ti riguarda.
In fondo rimango "io", l'unica persona che sarà sempre con me, e che mai mi tradirà, l'unica su cui potrò sempre fare affidamento. Io solo io.
Anonimo
Canto della pazzia
Chi sono io?
Hai ragione tu
quando dici che
sono una folle.
Sono pazza come
una falena in volo,
che ha bisogno
della piccola luce e
più si avvicina, e più
si acceca, e più si acceca,
e più il volo diventa
pazzo.
Perciò, perché sono pazza,
voglio cantare una pesca
pazza.
Getto le reti in un mare
in burrasca ma la barca
resta
e le reti sono
piene
di fiori.
Perché sono pazza,
voglio cantare la
meraviglia della
perdita.
Perché mi sono persa
in un campo di grano
e c'erano giare
colme
di frumento e orci
carichi
di olio e di vino.
Pazza qual sono,
canto la ricchezza del frumento
che mi scorre tra le mani e il profumo
dell'olio e del vino che mi ungono
le tempie.
Pazza qual sono,
voglio cantare un gatto
addormentato
tra gli orci,
voglio cantare me,
che mi abbandono
tra le spighe.
Pazza qual sono,
canto la meraviglia di
Cerere,
che rende sapida
la terra,
che alimenta
l'olmo
sotto il quale
Orfeo
modula melodie
e ammansisce
le bestie con
la follia
sue note delicate.
Eufemia Capezzera
Impara, impara che a questo mondo sei sempre solo. Per quanto tu ti sforzi, per quanti legami tu possa creare, quei legami si spezzeranno sempre, qualcuno tradirà la tua fiducia e magari tu tradirai la sua, ma ogni cosa è destinata a finire, ogni amicizia, ogni rapporto.
Perché anche se cerchi di dare il massimo nei rapporti, poi indietro non hai nulla? No, non voglio una ricompensa, vorrei solo sentire che qualcuno tiene a me, che quando non ci sono gli manco, e quando ci sono vorrebbe essere sempre con me, probabilmente sono "inadatta a qualsiasi rapporto, amicizia, o amore che sia" nessuno sente la mia mancanza quando non ci sono, nessuno mi dedica belle frasi, nessuno quando sto via e poi torno mi dice, "Mi sei mancata.", nessuno.
Forse sono io che sono sbagliata, dovrei semplicemente adattarmi.
Ma non è un problema, imparo in fretta io, anestetizzerò il cuore a chiunque passi da queste parti, mi farò scivolare addosso ogni cosa, non farò affidamento su nessuno, tanto il finale è sempre lo stesso, dai tutto per una persona e poi ti ritrovi in lacrime, su un'amicizia sciupata, finita.
Imparerò a contare solo su me stessa, perché a questo mondo si è sempre soli, ci cerchiamo ma poi finiamo sempre con il rimanere soli, con persone che si dicono tue migliori amiche e in realtà, trovano noioso tutto ciò che ti riguarda.
In fondo rimango "io", l'unica persona che sarà sempre con me, e che mai mi tradirà, l'unica su cui potrò sempre fare affidamento. Io solo io.
Anonimo