con dei continui click di luce lucente. Così iniziava una giornata armoniosa e piena di sorrisi d'amore. Buongiorno a tutti anime belle!
Era diversa, eravamo diversi
Era la luna e io sole.
Era rumore e io silenzio.
Era tatto e io passione.
Era tuono e io pioggia.
Era pazienza e io ribelle.
Ero io, e io, lei.
Eravamo tutto e niente, in uno e due.
Eravamo amore come pochi e come molti,
comune a tutti e diversi in pochi.
Amavamo, così.
La mia è quel tipo di insicurezza di chi è stato ferito, una volta, due e anche tre dalla stessa persona. Quell'insicurezza che fa uscir fuori soltanto il peggio di te. Quella che non riesce a farti dire un complimento al ragazzo che ti piace, quell'insicurezza che ti porta sempre a dire "no vabbè, poi magari posso disturbare" e a quel punto non chiami, non scrivi a nessuno. Quasi come se io stessi sempre un gradino sotto rispetto a tutti gli altri. Quella che ad ogni complimento ricevuto dici "ma chi, io? No guarda stai sbagliando", come se io non meritassi mai niente. Sono soltanto un accumulo di tante piccole insicurezze da formare un groviglio di acidità. Ma quando si è così, come me, come si fa a piacersi? Come si fa ad apprezzarsi, a dirsi "io valgo"?
Mary Auriemma
L'odore del mare
delizioso profumo del silenzio eterno, immensità nell'immensità senza tempo
un mare colmo di sentimenti mi tocca delicatamente
il sussurro del vento carezza la mia malinconia.
le onde si innalzano come un migliaio di commi sulla luna
onde gentili cullano mia anima
fonte di vita, scrigno di tesori
grande e immenso nella mia anima
nel mio mare.
Urszula Gajowniczek
Era diversa, eravamo diversi
Era la luna e io sole.
Era rumore e io silenzio.
Era tatto e io passione.
Era tuono e io pioggia.
Era pazienza e io ribelle.
Ero io, e io, lei.
Eravamo tutto e niente, in uno e due.
Eravamo amore come pochi e come molti,
comune a tutti e diversi in pochi.
Amavamo, così.
La mia è quel tipo di insicurezza di chi è stato ferito, una volta, due e anche tre dalla stessa persona. Quell'insicurezza che fa uscir fuori soltanto il peggio di te. Quella che non riesce a farti dire un complimento al ragazzo che ti piace, quell'insicurezza che ti porta sempre a dire "no vabbè, poi magari posso disturbare" e a quel punto non chiami, non scrivi a nessuno. Quasi come se io stessi sempre un gradino sotto rispetto a tutti gli altri. Quella che ad ogni complimento ricevuto dici "ma chi, io? No guarda stai sbagliando", come se io non meritassi mai niente. Sono soltanto un accumulo di tante piccole insicurezze da formare un groviglio di acidità. Ma quando si è così, come me, come si fa a piacersi? Come si fa ad apprezzarsi, a dirsi "io valgo"?
Mary Auriemma
L'odore del mare
delizioso profumo del silenzio eterno, immensità nell'immensità senza tempo
un mare colmo di sentimenti mi tocca delicatamente
il sussurro del vento carezza la mia malinconia.
le onde si innalzano come un migliaio di commi sulla luna
onde gentili cullano mia anima
fonte di vita, scrigno di tesori
grande e immenso nella mia anima
nel mio mare.
Urszula Gajowniczek