puoi controllare una passione accesa che brucia dentro, allora bisogna lasciarsi andare.
Mtcrss
Per voi è pazzia,
per voi è uno spreco un rischio inutile
per questa vita preziosa,
voi non capite e mai capirete,
per me è quel qualcosa che mi permette
di poter ritrovare me stesso in mezzo alla mia follia,
dar un silenzio a quelle urla che mi esplodono i timpani.
Senza, la mia vita è come la vostra.
La forza della musica
La forza della musica
Note che scorrono su un pianoforte, dolcemente,
arie piacevolmente ascoltate,
che vi rifate al canto degli uccelli,
ai rumori festosi della natura,
a quella foglia che piano, piano, si posa.
Una lacrima che lievemente scende,
un fuoco che arde lucente,
una neve sottile,
una pioggia scrosciante,
il lamento triste di un amante,
il mare in tempesta e la roccia che urla,
il gabbiano che strilla, una barca che và.
Tante note cantate,
tante dimenticate, per fretta
la nostra anima ha voglia di sentire
tutto quello che fa bene al cuore.
Ed il grano in giugno mosso dal vento,
le cicale con il loro canto,
le formiche laboriose,
quelle rondini che volano festose.
L'acqua che fresca zampilla
e scivola furtiva, goccia a goccia
ed al primo sole brilla.
Tutto nella natura è musica, che fa sognare,
basta saper ascoltare.
Anna De Santis
Le cose che fanno la domenica
L'odore caldo del pane che si cuoce dentro il forno.
Il canto del gallo nel pollaio.
Il gorgheggio dei canarini alle finestre.
L'urto dei secchi contro il pozzo e il cigolìo della puleggia.
La biancheria distesa nel prato.
Il sole sulle soglie.
La tovaglia nuova nella tavola.
Gli specchi nelle camere.
I fiori nei bicchieri.
Il girovago che fa piangere la sua armonica.
Il grido dello spazzacamino.
L'elemosina.
La neve.
Il canale gelato.
Il suono delle campane.
Le donne vestite di nero.
Le comunicanti.
Il suono bianco e nero del pianoforte.
Le suore bianche bendate come ferite.
I preti neri.
I ricoverati grigi.
L'azzurro del cielo sereno.
Le passeggiate degli amanti.
Le passeggiate dei malati.
Lo stormire degli alberi.
I gatti bianchi contro i vetri.
Il prillare delle rosse ventarole.
Lo sbattere delle finestre e delle porte.
Le bucce d'oro degli aranci sul selciato.
I bambini che giuocano nei viali al cerchio.
Le fontane aperte nei giardini.
Gli aquiloni librati sulle case.
I soldati che fanno la manovra azzurra.
I cavalli che scalpitano sulle pietre.
Le fanciulle che vendono le viole.
Il pavone che apre la ruota sopra la scalèa rossa.
Le colombe che tubano sul tetto.
I mandorli fioriti nel convento.
Gli oleandri rosei nei vestibuli.
Le tendine bianche che si muovono al vento.
Corrado Govoni
Mtcrss
Per voi è pazzia,
per voi è uno spreco un rischio inutile
per questa vita preziosa,
voi non capite e mai capirete,
per me è quel qualcosa che mi permette
di poter ritrovare me stesso in mezzo alla mia follia,
dar un silenzio a quelle urla che mi esplodono i timpani.
Senza, la mia vita è come la vostra.
La forza della musica
La forza della musica
Note che scorrono su un pianoforte, dolcemente,
arie piacevolmente ascoltate,
che vi rifate al canto degli uccelli,
ai rumori festosi della natura,
a quella foglia che piano, piano, si posa.
Una lacrima che lievemente scende,
un fuoco che arde lucente,
una neve sottile,
una pioggia scrosciante,
il lamento triste di un amante,
il mare in tempesta e la roccia che urla,
il gabbiano che strilla, una barca che và.
Tante note cantate,
tante dimenticate, per fretta
la nostra anima ha voglia di sentire
tutto quello che fa bene al cuore.
Ed il grano in giugno mosso dal vento,
le cicale con il loro canto,
le formiche laboriose,
quelle rondini che volano festose.
L'acqua che fresca zampilla
e scivola furtiva, goccia a goccia
ed al primo sole brilla.
Tutto nella natura è musica, che fa sognare,
basta saper ascoltare.
Anna De Santis
Le cose che fanno la domenica
L'odore caldo del pane che si cuoce dentro il forno.
Il canto del gallo nel pollaio.
Il gorgheggio dei canarini alle finestre.
L'urto dei secchi contro il pozzo e il cigolìo della puleggia.
La biancheria distesa nel prato.
Il sole sulle soglie.
La tovaglia nuova nella tavola.
Gli specchi nelle camere.
I fiori nei bicchieri.
Il girovago che fa piangere la sua armonica.
Il grido dello spazzacamino.
L'elemosina.
La neve.
Il canale gelato.
Il suono delle campane.
Le donne vestite di nero.
Le comunicanti.
Il suono bianco e nero del pianoforte.
Le suore bianche bendate come ferite.
I preti neri.
I ricoverati grigi.
L'azzurro del cielo sereno.
Le passeggiate degli amanti.
Le passeggiate dei malati.
Lo stormire degli alberi.
I gatti bianchi contro i vetri.
Il prillare delle rosse ventarole.
Lo sbattere delle finestre e delle porte.
Le bucce d'oro degli aranci sul selciato.
I bambini che giuocano nei viali al cerchio.
Le fontane aperte nei giardini.
Gli aquiloni librati sulle case.
I soldati che fanno la manovra azzurra.
I cavalli che scalpitano sulle pietre.
Le fanciulle che vendono le viole.
Il pavone che apre la ruota sopra la scalèa rossa.
Le colombe che tubano sul tetto.
I mandorli fioriti nel convento.
Gli oleandri rosei nei vestibuli.
Le tendine bianche che si muovono al vento.
Corrado Govoni