pensare a niente, non dire niente, tu sei speciale.
Segnali dal presente
Leggiadre note scendono,
mirano alle mie orecchie,
al mio olfatto da suonatore,
al mio occhio vigile,
da curatore, dottore di vita.
Ascolto, con cura e pazienza.
Divengo maestro, bicicletta,
fornaio e rigattiere.
Attendo, e mi trasformo in rana,
luna e supposta; attraverso la musica,
i campi bagnati dalla pioggia,
le spiagge inquinate, le metropoli.
Attraverso il mio viaggio,
ascolto e divengo, battaglia tra topi,
amore imperdonabile, soffio di vento.
Di nuovo attendo, di nuovo divengo;
di nuovo cambio, muto, attraverso
una vita dopo l'altra, una canzone stonata;
un libro aperto gettato nell'oceano,
tra le fauci degli squali, degli ignoranti,
delle masse, delle bocche avide di cibo;
di quei pochi che sapranno ascoltare,
attendere e divenire,
attraverso le mie parole,
cambiare.
Nelson Padoan
Sento un formicolio alle mani. Tu dormi e io vorrei entrare dentro di te. Vorrei avere la forza sufficiente a spaccare il tuo guscio e rendere la tua vita un posto dove ti piaccia stare, ma piuttosto che perderti, sarei disposta a vegliarti nel sonno per sempre. Dimmi, ti prego, dove sei ora, cosa stai guardando, a cosa pensi. Prova a spiegarmi, se ci riesci, perché non posso stare lì, appoggiata al tuo petto ad ascoltare la tua voce sussurrare qualsiasi cosa. Spiegami perché ogni pensiero parla di te, del tuo naso perfetto, del tuo odore che mi trascina, del sapore delle tua pelle scura. Prova a raccontarmelo, perché a me si ferma il cuore se solo ci provo. Vorrei viverci in questo sogno perché ci sei tu, e poco importa se dovessi perdere tutto quello che ho per questo, tanto senza di te il mio tutto non ha più senso. Raccontami, ti prego, tutto il mondo folle che hai dentro, per cosa bruci in questa notte bollente, sfondo perfetto per i nostri corpi uniti in uno solo.
Sara Rattaro
Segnali dal presente
Leggiadre note scendono,
mirano alle mie orecchie,
al mio olfatto da suonatore,
al mio occhio vigile,
da curatore, dottore di vita.
Ascolto, con cura e pazienza.
Divengo maestro, bicicletta,
fornaio e rigattiere.
Attendo, e mi trasformo in rana,
luna e supposta; attraverso la musica,
i campi bagnati dalla pioggia,
le spiagge inquinate, le metropoli.
Attraverso il mio viaggio,
ascolto e divengo, battaglia tra topi,
amore imperdonabile, soffio di vento.
Di nuovo attendo, di nuovo divengo;
di nuovo cambio, muto, attraverso
una vita dopo l'altra, una canzone stonata;
un libro aperto gettato nell'oceano,
tra le fauci degli squali, degli ignoranti,
delle masse, delle bocche avide di cibo;
di quei pochi che sapranno ascoltare,
attendere e divenire,
attraverso le mie parole,
cambiare.
Nelson Padoan
Sento un formicolio alle mani. Tu dormi e io vorrei entrare dentro di te. Vorrei avere la forza sufficiente a spaccare il tuo guscio e rendere la tua vita un posto dove ti piaccia stare, ma piuttosto che perderti, sarei disposta a vegliarti nel sonno per sempre. Dimmi, ti prego, dove sei ora, cosa stai guardando, a cosa pensi. Prova a spiegarmi, se ci riesci, perché non posso stare lì, appoggiata al tuo petto ad ascoltare la tua voce sussurrare qualsiasi cosa. Spiegami perché ogni pensiero parla di te, del tuo naso perfetto, del tuo odore che mi trascina, del sapore delle tua pelle scura. Prova a raccontarmelo, perché a me si ferma il cuore se solo ci provo. Vorrei viverci in questo sogno perché ci sei tu, e poco importa se dovessi perdere tutto quello che ho per questo, tanto senza di te il mio tutto non ha più senso. Raccontami, ti prego, tutto il mondo folle che hai dentro, per cosa bruci in questa notte bollente, sfondo perfetto per i nostri corpi uniti in uno solo.
Sara Rattaro