è semplice. È l'adulto che complica ogni cosa.
Non venirmi a dire che
Non venirmi a dire che è normale,
chi ama davvero non ti fa del male,
già è difficile questa vita
non manca mai una ferita,
alla base di tutto c'è il rispetto
deve esserci dentro e fuori dal letto,
non venirmi a dire per stare insieme
non ti preoccupare va tutto bene!,
è tutto sbagliato se continua così
ed io sono stanco di dirti sempre sì.
Crederò e non Crederò
Non crederò,
ai sentieri indotti
al visto, all'udito,
al dettato che la vita da ai suoi figli ciechi e sordi;
Non crederò,
al canto stonato di un vivere che non mi appartiene,
alla credulità di chi si accontenta;
Non crederò,
al dettame di una vita che mi sfianca,
al sospiro fanatico dell'uomo solo,
al grigiore di un sentire che parla di niente.
Crederò,
al pomeriggio di luna che accende pensieri anomali,
ma virtuosi di una rara verità;
Crederò,
ai sentieri negati e mal celati dall'anima falsificata dai miti e dal dire insulso;
Crederò,
ai tuoi sogni e nelle loro albe io danzerò,
soave come nuvola che sposa la spuma di mare sbiadito.
Crederò,
al vento che tutto mescola,
i miei dolori ai tuoi colori,
per risultarne infine vita.
Non crederò o crederò
ma vivrò in ciò
che mi apparterrà e non mi apparterrà.
Camminerò su strade asfaltate e in campi sterili,
senza mai dimenticare il giardino di fiori
che colsi nei tuoi occhi, vita.
Di quel ricordo cingerò il mio corpo freddo
la cui nudità estremizzata,
celata dietro il velo opaco dell'essere
sarà pregno del profumo di un sogno;
Crederò e non crederò
a quel che il vivere mi da e non mi da;
Crederò e non crederò
ai sogni colti e quelli sospirati;
Crederò e non crederò
in te anima grande del mondo;
Crederò e non crederò
vivendoti
e nel viverti
avrò colto il mio tempo.
Cleonice Parisi
Se si parla di pittura sono d'obbligo Magritte, Permeke e, subordinatamente, Topor. Da evitare Picasso, e persino Pollok, forse anche Rauschenberg e Wahrol. Ammessi invece Kandinsky e Klee; semmai un patetico ricordo di Cy Twombly del periodo romano. Ottimo è, per l'Ottocento, confessare un debole per De Nittis e Boldini, persino per Michetti, e ovviamente per Fattori. Si va sempre bene ora con Boccioni, Balla, il primo Carrà. Fra gli scultori, con Moore non si sbaglia mai; glissare su Manzù e semmai ostentare una qualche nostalgia per Medardo Rosso. Se si parla di musica, evitare gli ovvi entusiasmi per Bach, Beethoven, Mozart; Debussy è sempre ottimamente quotato. Con Mahler si va sul sicuro. Ma Schonberg, la dodecafonia, e persino Nono sono argomenti rischiosi, meglio evitare. Ora si è invece tranquilli con Respighi. All'ovvio Verdi è sempre preferibile Donizetti, se non addirittura Puccini. Con Rossini non si sbaglia mai.
Ludovico Canali
Non venirmi a dire che
Non venirmi a dire che è normale,
chi ama davvero non ti fa del male,
già è difficile questa vita
non manca mai una ferita,
alla base di tutto c'è il rispetto
deve esserci dentro e fuori dal letto,
non venirmi a dire per stare insieme
non ti preoccupare va tutto bene!,
è tutto sbagliato se continua così
ed io sono stanco di dirti sempre sì.
Crederò e non Crederò
Non crederò,
ai sentieri indotti
al visto, all'udito,
al dettato che la vita da ai suoi figli ciechi e sordi;
Non crederò,
al canto stonato di un vivere che non mi appartiene,
alla credulità di chi si accontenta;
Non crederò,
al dettame di una vita che mi sfianca,
al sospiro fanatico dell'uomo solo,
al grigiore di un sentire che parla di niente.
Crederò,
al pomeriggio di luna che accende pensieri anomali,
ma virtuosi di una rara verità;
Crederò,
ai sentieri negati e mal celati dall'anima falsificata dai miti e dal dire insulso;
Crederò,
ai tuoi sogni e nelle loro albe io danzerò,
soave come nuvola che sposa la spuma di mare sbiadito.
Crederò,
al vento che tutto mescola,
i miei dolori ai tuoi colori,
per risultarne infine vita.
Non crederò o crederò
ma vivrò in ciò
che mi apparterrà e non mi apparterrà.
Camminerò su strade asfaltate e in campi sterili,
senza mai dimenticare il giardino di fiori
che colsi nei tuoi occhi, vita.
Di quel ricordo cingerò il mio corpo freddo
la cui nudità estremizzata,
celata dietro il velo opaco dell'essere
sarà pregno del profumo di un sogno;
Crederò e non crederò
a quel che il vivere mi da e non mi da;
Crederò e non crederò
ai sogni colti e quelli sospirati;
Crederò e non crederò
in te anima grande del mondo;
Crederò e non crederò
vivendoti
e nel viverti
avrò colto il mio tempo.
Cleonice Parisi
Se si parla di pittura sono d'obbligo Magritte, Permeke e, subordinatamente, Topor. Da evitare Picasso, e persino Pollok, forse anche Rauschenberg e Wahrol. Ammessi invece Kandinsky e Klee; semmai un patetico ricordo di Cy Twombly del periodo romano. Ottimo è, per l'Ottocento, confessare un debole per De Nittis e Boldini, persino per Michetti, e ovviamente per Fattori. Si va sempre bene ora con Boccioni, Balla, il primo Carrà. Fra gli scultori, con Moore non si sbaglia mai; glissare su Manzù e semmai ostentare una qualche nostalgia per Medardo Rosso. Se si parla di musica, evitare gli ovvi entusiasmi per Bach, Beethoven, Mozart; Debussy è sempre ottimamente quotato. Con Mahler si va sul sicuro. Ma Schonberg, la dodecafonia, e persino Nono sono argomenti rischiosi, meglio evitare. Ora si è invece tranquilli con Respighi. All'ovvio Verdi è sempre preferibile Donizetti, se non addirittura Puccini. Con Rossini non si sbaglia mai.
Ludovico Canali