umiltà; umiltà che non vive di vane parole, ma di semplicità.
Sei arrivata tu
Sei entrata nella mia vita,
una sera,
che mi sembra poco fa,
e hai cambiato tutto,
hai colmato la mia solitudine,
hai cambiato la mia esistenza;
prima ero abbandonato,
solo e spaurito,
chiuso nelle mie tristezze,
arido e solitario,
come un gatto nei tetti,
chiuso in me stesso,
sei arrivata tu,
e hai colmato il vuoto in me;
grazie che ci sei,
grazie.
Tira i fili, la marionetta balla...
Ogni uomo deve capire
che tutto può sparire molto
in fretta:
il gatto, la donna, il lavoro,
la ruota davanti,
il letto, le pareti, la
stanza; tutte le nostre necessità
amore compreso,
poggiano su fondamenta di sabbia -
e ogni causa determinata,
per sconnessa che sia:
la morte di un ragazzo a Hong Kong
o una tormenta a Omaha...
può essere la tua rovina.
Tutte le tue stoviglie che si spaccano
sul pavimento della cucina, la tua ragazza entra
e tu sei là, ubriaco,
in mezzo alla stanza e lei domanda:
mio Dio, cosa succede?
E tu rispondi: non so,
non so...
Charles Bukowski
La cassa del popolo
Resta solo il nome,
non il significato,
qui si discute tutto e tutti.
Ognuno ha la ricetta,
tutti sono ministri,
presidenti,
arbitri di calcio,
economisti,
...e puttanieri sempre.
Il manifesto del “che”
ci guarda con occhi spiritati,
capelli al vento
e sfondo rosso d' ordinanza,
tenuto su con quattro chiodi,
come se fosse un cristo comunista sulla croce,
ma con un chiodo in più,
forse al valore.
Poggiato giù per terra
un manifesto,
la foto gialla dei fratelli cervi.
Il “che” per aria
verso il cielo
ed i “ fratelli cervi” giù per terra.
Qualcuno tiene in vita la memoria
perchè alimenti la fabbrica dell 'odio,
l' odio è un mestiere ancora redditizio
per chi non ha saputo prendere altre strade
e mantenersi onestamente col lavoro.
E settant' anni sono pochi per dimenticare
quando c'è in gioco l'interesse di qualcuno,
e quando ormai,
anche volendo non si può più imparar mestiere.
Intanto il gioco a carte per un po' riporta tutti al sano vaffanculo senza ideologia,
senza bandiera.
Alexandre Cuissardes
Sei arrivata tu
Sei entrata nella mia vita,
una sera,
che mi sembra poco fa,
e hai cambiato tutto,
hai colmato la mia solitudine,
hai cambiato la mia esistenza;
prima ero abbandonato,
solo e spaurito,
chiuso nelle mie tristezze,
arido e solitario,
come un gatto nei tetti,
chiuso in me stesso,
sei arrivata tu,
e hai colmato il vuoto in me;
grazie che ci sei,
grazie.
Tira i fili, la marionetta balla...
Ogni uomo deve capire
che tutto può sparire molto
in fretta:
il gatto, la donna, il lavoro,
la ruota davanti,
il letto, le pareti, la
stanza; tutte le nostre necessità
amore compreso,
poggiano su fondamenta di sabbia -
e ogni causa determinata,
per sconnessa che sia:
la morte di un ragazzo a Hong Kong
o una tormenta a Omaha...
può essere la tua rovina.
Tutte le tue stoviglie che si spaccano
sul pavimento della cucina, la tua ragazza entra
e tu sei là, ubriaco,
in mezzo alla stanza e lei domanda:
mio Dio, cosa succede?
E tu rispondi: non so,
non so...
Charles Bukowski
La cassa del popolo
Resta solo il nome,
non il significato,
qui si discute tutto e tutti.
Ognuno ha la ricetta,
tutti sono ministri,
presidenti,
arbitri di calcio,
economisti,
...e puttanieri sempre.
Il manifesto del “che”
ci guarda con occhi spiritati,
capelli al vento
e sfondo rosso d' ordinanza,
tenuto su con quattro chiodi,
come se fosse un cristo comunista sulla croce,
ma con un chiodo in più,
forse al valore.
Poggiato giù per terra
un manifesto,
la foto gialla dei fratelli cervi.
Il “che” per aria
verso il cielo
ed i “ fratelli cervi” giù per terra.
Qualcuno tiene in vita la memoria
perchè alimenti la fabbrica dell 'odio,
l' odio è un mestiere ancora redditizio
per chi non ha saputo prendere altre strade
e mantenersi onestamente col lavoro.
E settant' anni sono pochi per dimenticare
quando c'è in gioco l'interesse di qualcuno,
e quando ormai,
anche volendo non si può più imparar mestiere.
Intanto il gioco a carte per un po' riporta tutti al sano vaffanculo senza ideologia,
senza bandiera.
Alexandre Cuissardes