nel cuore, poiché non vi è età per l'anima di incanutire intimamente.
Salva con nome
Col vento di belle giornate fredde,
strano come lo sterco di vacche lontane
odori nella metropoli
e sa di buono in confronto.
Senza nuvole, a somigliarvi
nell'azzurro uniforme,
solo scie di Tornado
e i Ghibli di supporto.
Anche dell'alto e potente
si sfilaccia e svapora
il segno d'ogni passaggio.
Non mi consola né mi compunge.
Sul divano, scaldato da una lama di sole,
alla mia mano abbandonata
il cane fa testine e naso umido.
E c'è ancora vita.
Davide Riccio
Lettera ad un amore mai nato
ho voglia di scriverti stanotte, perché ti sento accanto seppur lontano
come stai, riesci a sentirmi, a capirmi,
io no, non mi comprendo
ho visto e rivisto le tue immagini, voglio che ogni cosa di te rimanga nei miei occhi
voglio assorbirti come un foglio di carta l'inchiostro
voglio berti affinché in me rimanga il tuo sapore
voglio impregnarmi del tuo profumo sconosciuto
e della tua voce riempirmi la testa
come mai sei così, così eterno, incancellabile, infinito
sei senza tempo e io di tempo ne ho troppo
sei nella mia mente e nel mio cuore
davanti a me non gente sconosciuta ma solo tu
voglio ubriacarmi di te per non pensarti
e stordirmi nel sonno che è popolato da sogni
irrealizzati, irrealizzabili, impossibili, e cerco un'altra occasione
per noi, in un'altra vita o in un'altra dimensione.
Dora Pergolizzi
Salva con nome
Col vento di belle giornate fredde,
strano come lo sterco di vacche lontane
odori nella metropoli
e sa di buono in confronto.
Senza nuvole, a somigliarvi
nell'azzurro uniforme,
solo scie di Tornado
e i Ghibli di supporto.
Anche dell'alto e potente
si sfilaccia e svapora
il segno d'ogni passaggio.
Non mi consola né mi compunge.
Sul divano, scaldato da una lama di sole,
alla mia mano abbandonata
il cane fa testine e naso umido.
E c'è ancora vita.
Davide Riccio
Lettera ad un amore mai nato
ho voglia di scriverti stanotte, perché ti sento accanto seppur lontano
come stai, riesci a sentirmi, a capirmi,
io no, non mi comprendo
ho visto e rivisto le tue immagini, voglio che ogni cosa di te rimanga nei miei occhi
voglio assorbirti come un foglio di carta l'inchiostro
voglio berti affinché in me rimanga il tuo sapore
voglio impregnarmi del tuo profumo sconosciuto
e della tua voce riempirmi la testa
come mai sei così, così eterno, incancellabile, infinito
sei senza tempo e io di tempo ne ho troppo
sei nella mia mente e nel mio cuore
davanti a me non gente sconosciuta ma solo tu
voglio ubriacarmi di te per non pensarti
e stordirmi nel sonno che è popolato da sogni
irrealizzati, irrealizzabili, impossibili, e cerco un'altra occasione
per noi, in un'altra vita o in un'altra dimensione.
Dora Pergolizzi