di porte per offrire una sensazione di calore e un angolo di paradiso.
A matina quann è priesto,
quann o' sole nun se vede,
sento ll'aria e primmavera,
o' cardillo che già canta e
me sceta a sti penziere,
o' sole po cumpare è juorno
pure pe chi nun tene niente.
Vortice di desideri
Tra la luce del giorno e l'imbrunire della sera d'autunno
giace quella sottile sublime bellezza che fa illuminare
e brillare come fossero ancora dei grezzi diamanti
riportati a tutto il suo splendore questi miei occhi stanchi.
Essa raggiunge il mio spirito dipingendolo da un rosso vivo
e alimentando i miei sensi alla lussuria più sfrenata che è
racchiusa in me e forti emozioni impazziscono come cavalli selvaggi
per il sentieri sconosciuti degli abissi della mia anima.
Chissà se mai ci riuscirò a conquistare e cavalcare quel cavallo
più forte ed imbizzarrito che è quello che galoppa impazzito
dentro al mio cuore calpestando ogni mia volontà e pensiero
togliendo in me il respiro portandomi dentro ad un vortice di desideri
in un mondo di sogni infinito.
E quando dubbi e sconforto mi assalgano mi aggrappo alla mia caparbietà
e alla pazienza della dolcezza nonché a quella speranza guerriera che vive
nell'amore e solo allora vedo davanti a me due cavalli che galoppano fianco a fianco
con delle bellissime criniere spettinate al vento della libertà che percorrono
i cammini infiniti dell'eternità.
Leybi Constanza Rosado Cabrera
Ho aperto gli occhi e intorno a me le mie cose,
chiudo gli occhi per provare a riprendere il sogno da dove l'avevo lasciato,
mi giro e aspetto,
niente,
tu non torni,
mi sembrava cosi vero che quasi stento a credere che non sia reale.
Tu che tornavi nella mia vita,
che provavi a ricominciare da dove tutto è finito,
tu che provavi a riportarmi da te.
L"ho desiderato cosi tanto e per cosi tanto tempo.
Ancora una volta è solo un sogno.
Anonimo
A matina quann è priesto,
quann o' sole nun se vede,
sento ll'aria e primmavera,
o' cardillo che già canta e
me sceta a sti penziere,
o' sole po cumpare è juorno
pure pe chi nun tene niente.
Vortice di desideri
Tra la luce del giorno e l'imbrunire della sera d'autunno
giace quella sottile sublime bellezza che fa illuminare
e brillare come fossero ancora dei grezzi diamanti
riportati a tutto il suo splendore questi miei occhi stanchi.
Essa raggiunge il mio spirito dipingendolo da un rosso vivo
e alimentando i miei sensi alla lussuria più sfrenata che è
racchiusa in me e forti emozioni impazziscono come cavalli selvaggi
per il sentieri sconosciuti degli abissi della mia anima.
Chissà se mai ci riuscirò a conquistare e cavalcare quel cavallo
più forte ed imbizzarrito che è quello che galoppa impazzito
dentro al mio cuore calpestando ogni mia volontà e pensiero
togliendo in me il respiro portandomi dentro ad un vortice di desideri
in un mondo di sogni infinito.
E quando dubbi e sconforto mi assalgano mi aggrappo alla mia caparbietà
e alla pazienza della dolcezza nonché a quella speranza guerriera che vive
nell'amore e solo allora vedo davanti a me due cavalli che galoppano fianco a fianco
con delle bellissime criniere spettinate al vento della libertà che percorrono
i cammini infiniti dell'eternità.
Leybi Constanza Rosado Cabrera
Ho aperto gli occhi e intorno a me le mie cose,
chiudo gli occhi per provare a riprendere il sogno da dove l'avevo lasciato,
mi giro e aspetto,
niente,
tu non torni,
mi sembrava cosi vero che quasi stento a credere che non sia reale.
Tu che tornavi nella mia vita,
che provavi a ricominciare da dove tutto è finito,
tu che provavi a riportarmi da te.
L"ho desiderato cosi tanto e per cosi tanto tempo.
Ancora una volta è solo un sogno.
Anonimo