dolcetti e scherzetti. Hohohoho "che paura!".
Naufraga, in questo mare che è la vita. Tempesta e calma nel mio lento naufragare, grido, piango e sorrido, mentre le onde trascinano questo mio destino. Gabbiani in volo, terre lontane, tutto mi giunge mentre io ispeziono questo profondo mare. Parla con me, lui mi risponde con luci soffuse di un tramonto d'estate.
Vedo la terra, tremante avanzo, sono alla fine di questo lungo naufragare.
Sono nato fra due valli.
I torrenti si riempivano
di voci di donne
lavando sudori
dei propri mariti.
Le pietre ascontavano
le mani strofinando
le notti senza sogni.
Su acque scendevano
i miei monti.
Il paese non aveva gridi
racchiusi nelle case,
Conosceva solo il volto
dei suoi figli,
le strade di campagna
con odori a funghi.
Sono nato fra due valli
guardando la notte.
Poi con la rondine
ho preso il volo
per andare lontano
a creare dimora.
Giuseppe Bartolomeo
Sei Tu
Sull'imberbe biancore delle tue gambe
scivola la mia passione repressa
e disegnami lo sguardo funesto
come quello di un ladro legato
davanti al florido bottino.
Sei tu la mia lavandaia
che con mani vellutate
lava la mia malinconia.
Sei tu la mia Regina
che con fare prepotente
il mio cuore comanda.
Sei tu il mio ruscello
la cui fresca acqua
la mia aridità disseta.
Sei tu il mio traghetto
che mi guida ineluttabile
nel burbero mare dell'amore.
È il tuo angelico abbraccio
la tanto cercata mia felicità
che mai toccherò né vivrò.
Danilo Sarra
Naufraga, in questo mare che è la vita. Tempesta e calma nel mio lento naufragare, grido, piango e sorrido, mentre le onde trascinano questo mio destino. Gabbiani in volo, terre lontane, tutto mi giunge mentre io ispeziono questo profondo mare. Parla con me, lui mi risponde con luci soffuse di un tramonto d'estate.
Vedo la terra, tremante avanzo, sono alla fine di questo lungo naufragare.
Sono nato fra due valli.
I torrenti si riempivano
di voci di donne
lavando sudori
dei propri mariti.
Le pietre ascontavano
le mani strofinando
le notti senza sogni.
Su acque scendevano
i miei monti.
Il paese non aveva gridi
racchiusi nelle case,
Conosceva solo il volto
dei suoi figli,
le strade di campagna
con odori a funghi.
Sono nato fra due valli
guardando la notte.
Poi con la rondine
ho preso il volo
per andare lontano
a creare dimora.
Giuseppe Bartolomeo
Sei Tu
Sull'imberbe biancore delle tue gambe
scivola la mia passione repressa
e disegnami lo sguardo funesto
come quello di un ladro legato
davanti al florido bottino.
Sei tu la mia lavandaia
che con mani vellutate
lava la mia malinconia.
Sei tu la mia Regina
che con fare prepotente
il mio cuore comanda.
Sei tu il mio ruscello
la cui fresca acqua
la mia aridità disseta.
Sei tu il mio traghetto
che mi guida ineluttabile
nel burbero mare dell'amore.
È il tuo angelico abbraccio
la tanto cercata mia felicità
che mai toccherò né vivrò.
Danilo Sarra