nel dolore, superando ogni ostacolo con la certezza dell'amore infinito.
Si odono gli alberi gridare
La terra si leva in alto
Il cuore assente
La mente invasa da una rondine allegra
Lascio trasportare la mia anima
in orizzonti sempre più ampi
e liberi per scoprire
me stesso, la natura, gli uomini e
il mondo.
La ragazza di Milano
Nell'Amore m'hai come dipinto, pur non conoscendomi,
tuo malgrado, soltanto col guardarti mentre ti guardavo
amando quel viso
rimpiangendo il tempo in cui non ero con te.
Bella come la luna, la notte e il giorno,
bella come il sole, la notte e il giorno,
profumata d'Amore,
strepitoso angelo pieno di Bellezza,
stupendo, unico.
Gli occhi cerchiati di nero, per un vezzo cosmetico,
o, piccola Cleopatra ribelle!
Che begli occhi, se pure li hai tristi o stanchi,
guardi il mondo come se non fosse tuo:
ma lo meriti, ci sei nata, vivi qui!
Forse sarà mica che non lo vuoi? O hai ferite
dentro di cui non potrò mai sapere?
Vorrei piangendo lavarti
per farti tornare vergine felice
nuovamente
Vorrei tu sapessi che nell'Amore
d'amore ho pianto, per il senso di impotenza
di non poter impedire che tu abbia pianto,
fortemente o sommessa, per i tuoi altri amori.
Filippo Armaioli
Dal cassetto
Volevo appenderla a un muro della stanza.
Ma l'umidità del cassetto l'ha guastata.
Non la metto in un quadro questa foto.
Dovevo conservarla con più cura.
Queste le labbra, questo il viso...
ah, per un giorno solo, per un'ora
solo tornasse quel passato.
Non la metto in un quadro questa foto.
Mi fa soffrire vederla così guasta.
Del resto, se anche non fosse guasta,
che fastidio badare a non tradirmi...
una parola, o il tono della voce...
se mai qualcuno mi chiedesse chi era.
Costantino Kavafis (Kostantinos Petrou Kavafis)
Si odono gli alberi gridare
La terra si leva in alto
Il cuore assente
La mente invasa da una rondine allegra
Lascio trasportare la mia anima
in orizzonti sempre più ampi
e liberi per scoprire
me stesso, la natura, gli uomini e
il mondo.
La ragazza di Milano
Nell'Amore m'hai come dipinto, pur non conoscendomi,
tuo malgrado, soltanto col guardarti mentre ti guardavo
amando quel viso
rimpiangendo il tempo in cui non ero con te.
Bella come la luna, la notte e il giorno,
bella come il sole, la notte e il giorno,
profumata d'Amore,
strepitoso angelo pieno di Bellezza,
stupendo, unico.
Gli occhi cerchiati di nero, per un vezzo cosmetico,
o, piccola Cleopatra ribelle!
Che begli occhi, se pure li hai tristi o stanchi,
guardi il mondo come se non fosse tuo:
ma lo meriti, ci sei nata, vivi qui!
Forse sarà mica che non lo vuoi? O hai ferite
dentro di cui non potrò mai sapere?
Vorrei piangendo lavarti
per farti tornare vergine felice
nuovamente
Vorrei tu sapessi che nell'Amore
d'amore ho pianto, per il senso di impotenza
di non poter impedire che tu abbia pianto,
fortemente o sommessa, per i tuoi altri amori.
Filippo Armaioli
Dal cassetto
Volevo appenderla a un muro della stanza.
Ma l'umidità del cassetto l'ha guastata.
Non la metto in un quadro questa foto.
Dovevo conservarla con più cura.
Queste le labbra, questo il viso...
ah, per un giorno solo, per un'ora
solo tornasse quel passato.
Non la metto in un quadro questa foto.
Mi fa soffrire vederla così guasta.
Del resto, se anche non fosse guasta,
che fastidio badare a non tradirmi...
una parola, o il tono della voce...
se mai qualcuno mi chiedesse chi era.
Costantino Kavafis (Kostantinos Petrou Kavafis)