assaporando un buon caffè, respirando l'aria fresca dell'autunno. Allora si che sarà un buongiorno!
Quieto un canto
s'allontana e muore
tra un'attesa
ed un'altra le nuvole
si disfanno.
Rimane il volo di un cuore
agonizzante
la nostalgia dei tuoi occhi
persi in una luce dorata
un dondolio in movimento
tra il tremulo mare
e il cielo.
Donna sei il più bel fiore
che il buon Dio
abbia creato.
Sei quel fiore che
cresce e matura nel prato della mia esistenza.
Sei come il vento,
fresco e invisibile,
come il vulcano,
forte, e maestoso.
Come le nuvole,
leggera e fresca.
Come la luce,
che abbaglia senza contrasti il buio dell'uomo.
Ti chiedo una cosa, non per curiosità,
dietro ad ogni mia frase d'amore c'è un idea che mi
bussa in testa
la mia idea di te e di me donna.
Insieme, ora.
Anonimo
Vecchia fotografia
Rovistando alcune carte
abbandonate e impolverate,
mi cade in terra, proprio qui davanti,
una vecchia tua fotografia.
La prendo su e ti guardo:
dovevi avere circa dodici anni,
e c’erano due amiche insieme a te.
Passeggiavi con esse
disinvolta e compiaciuta:
tutto era bello, in fondo, e tanta gioia
sprizzava dal tuo volto entusiasmato.
Il sole, in cielo, alto, senza nuvole,
il tuo sguardo smaltò su quella foto,
unica testimonianza giunta sino a me
di un tuo così bel giorno.
Avrei voluto anch’io esserti accanto,
per essere con te, fanciullo con fanciulla,
qual foglia verde accanto al fiore in boccio,
ma non ti avevo ancora incontrata.
Pensa, ancora non ti conoscevo.
Sono trascorsi giorni, mesi ed anni.
Il fiore adesso è molto profumato,
dischiuso e sobriamente colorato.
La foglia, col passar delle stagioni,
non è più di un bel verde come allora,
ma è ancor forte, ben salda e assai diritta.
Ma soprattutto è ancora vicinissima
a quell’unico fiore, che sei tu!
Tommaso Mazzoni
Quieto un canto
s'allontana e muore
tra un'attesa
ed un'altra le nuvole
si disfanno.
Rimane il volo di un cuore
agonizzante
la nostalgia dei tuoi occhi
persi in una luce dorata
un dondolio in movimento
tra il tremulo mare
e il cielo.
Donna sei il più bel fiore
che il buon Dio
abbia creato.
Sei quel fiore che
cresce e matura nel prato della mia esistenza.
Sei come il vento,
fresco e invisibile,
come il vulcano,
forte, e maestoso.
Come le nuvole,
leggera e fresca.
Come la luce,
che abbaglia senza contrasti il buio dell'uomo.
Ti chiedo una cosa, non per curiosità,
dietro ad ogni mia frase d'amore c'è un idea che mi
bussa in testa
la mia idea di te e di me donna.
Insieme, ora.
Anonimo
Vecchia fotografia
Rovistando alcune carte
abbandonate e impolverate,
mi cade in terra, proprio qui davanti,
una vecchia tua fotografia.
La prendo su e ti guardo:
dovevi avere circa dodici anni,
e c’erano due amiche insieme a te.
Passeggiavi con esse
disinvolta e compiaciuta:
tutto era bello, in fondo, e tanta gioia
sprizzava dal tuo volto entusiasmato.
Il sole, in cielo, alto, senza nuvole,
il tuo sguardo smaltò su quella foto,
unica testimonianza giunta sino a me
di un tuo così bel giorno.
Avrei voluto anch’io esserti accanto,
per essere con te, fanciullo con fanciulla,
qual foglia verde accanto al fiore in boccio,
ma non ti avevo ancora incontrata.
Pensa, ancora non ti conoscevo.
Sono trascorsi giorni, mesi ed anni.
Il fiore adesso è molto profumato,
dischiuso e sobriamente colorato.
La foglia, col passar delle stagioni,
non è più di un bel verde come allora,
ma è ancor forte, ben salda e assai diritta.
Ma soprattutto è ancora vicinissima
a quell’unico fiore, che sei tu!
Tommaso Mazzoni