non hanno mai provato l'amore vero per fargli capire cosa sia e riconoscerlo poi quando lo incontreranno.
Qualcosa a pelle
C'era in quegli occhi,
il mio respiro.
Il mio sentirmi donna insieme a te.
Il desiderio e la passione,
non c'era ombra, ma solo colore.
Niente chiari o scuri,
solo intensi, vividi colori.
Qualcosa a pelle,
che mi faceva sentire...
d'appartenere alle stelle.
Amata, desiderata,
come la rosa quando sboccia,
sotto la rugiada.
In quella emozione,
sfido ogni donna,
a non sentire amore.
Stella cadente
Notte di stelle,
notte senza luna.
Cadono dal cielo per esaudire desideri nascosti.
Sogni infiniti e mai dichiarati.
Ne seguo una, nella sua lenta discesa.
Rischiara la notte con la sua scia,
ma non la riscalda.
Penso al mio desiderio,
nascosto nel profondo del cuore,
dove nessuno lo può raggiungere.
Allungo la mano che tocca la tua.
Fredda anche se è agosto.
Il tuo sguardo è rivolto all'infinito,
guarda la stella dei desideri, ormai spenta.
La tua mano stringe la mia,
come per paura che io possa scappare.
Non conosco il tuo desiderio
e non so se si avvererà,
ma il mio si è già avverato.
Un'altra lacrima scende nella notte,
un altro desiderio.
Ti sento muovere verso di me,
i tuoi occhi incontrano i miei,
il mio cuore si ferma,
in questa notte di stelle,
un ultimo bacio come desiderio,
senza sapere che anche il tuo si sta avverando.
Filippo Pistore
Pensiero introspettivo
Io che...
guardo l'infinito e credo che un giorno lo toccherò con un dito
Io che...
invento parole per ricucire le ferite del cuore
Io che...
vorrei far vivere una notte al sole
Io che...
custodisco l'onore con tanto ardore
Io che...
bevo fino ad ubriacarmi in equilibrio sul cornicione
Io che...
ogni tanto indosso una maschera di cera
Io che...
vorrei portarti sulla luna in mongolfiera qualche sera
Io che...
mantengo le distanze dai venditori di ipocrisia
Io che...
scelgo di giocare con la fantasia
Io che...
fermo il tempo per scrivere una poesia
Io che...
immergo nel fango i miei ricordi
Io che...
giorno e notte colleziono sogni
Io che...
gioco a palle di neve con la sabbia bagnata
Io che...
odio una nota stonata
Io che...
ringrazio i miei genitori per il miracolo
Io che...
sbuffo davanti a un oracolo
Io che...
lotterò fino alla morte con la noia
Io che...
alla matematica preferisco un libro di storia
Io che...
sfido le donne ad amarmi infinitamente
Io che...
uso la passione come un essenziale ingrediente
Io che...
a volte mescolo errori con i sentimenti
Io che...
cerco nemici negli sguardi contenti
Io che...
amo stuprare le menti
Io che...
sono felice a momenti
Io che...
vorrei non saper né leggere né scrivere
Io che...
a volte vorrei non capire
Io che...
la mia migliore amica è la mia mente
Io che...
mi diverto a osservare la gente
Io che...
mi perdo in un bicchiere di vino
Io che...
semplicemnte vivo!
Emanuele Zarba
Qualcosa a pelle
C'era in quegli occhi,
il mio respiro.
Il mio sentirmi donna insieme a te.
Il desiderio e la passione,
non c'era ombra, ma solo colore.
Niente chiari o scuri,
solo intensi, vividi colori.
Qualcosa a pelle,
che mi faceva sentire...
d'appartenere alle stelle.
Amata, desiderata,
come la rosa quando sboccia,
sotto la rugiada.
In quella emozione,
sfido ogni donna,
a non sentire amore.
Stella cadente
Notte di stelle,
notte senza luna.
Cadono dal cielo per esaudire desideri nascosti.
Sogni infiniti e mai dichiarati.
Ne seguo una, nella sua lenta discesa.
Rischiara la notte con la sua scia,
ma non la riscalda.
Penso al mio desiderio,
nascosto nel profondo del cuore,
dove nessuno lo può raggiungere.
Allungo la mano che tocca la tua.
Fredda anche se è agosto.
Il tuo sguardo è rivolto all'infinito,
guarda la stella dei desideri, ormai spenta.
La tua mano stringe la mia,
come per paura che io possa scappare.
Non conosco il tuo desiderio
e non so se si avvererà,
ma il mio si è già avverato.
Un'altra lacrima scende nella notte,
un altro desiderio.
Ti sento muovere verso di me,
i tuoi occhi incontrano i miei,
il mio cuore si ferma,
in questa notte di stelle,
un ultimo bacio come desiderio,
senza sapere che anche il tuo si sta avverando.
Filippo Pistore
Pensiero introspettivo
Io che...
guardo l'infinito e credo che un giorno lo toccherò con un dito
Io che...
invento parole per ricucire le ferite del cuore
Io che...
vorrei far vivere una notte al sole
Io che...
custodisco l'onore con tanto ardore
Io che...
bevo fino ad ubriacarmi in equilibrio sul cornicione
Io che...
ogni tanto indosso una maschera di cera
Io che...
vorrei portarti sulla luna in mongolfiera qualche sera
Io che...
mantengo le distanze dai venditori di ipocrisia
Io che...
scelgo di giocare con la fantasia
Io che...
fermo il tempo per scrivere una poesia
Io che...
immergo nel fango i miei ricordi
Io che...
giorno e notte colleziono sogni
Io che...
gioco a palle di neve con la sabbia bagnata
Io che...
odio una nota stonata
Io che...
ringrazio i miei genitori per il miracolo
Io che...
sbuffo davanti a un oracolo
Io che...
lotterò fino alla morte con la noia
Io che...
alla matematica preferisco un libro di storia
Io che...
sfido le donne ad amarmi infinitamente
Io che...
uso la passione come un essenziale ingrediente
Io che...
a volte mescolo errori con i sentimenti
Io che...
cerco nemici negli sguardi contenti
Io che...
amo stuprare le menti
Io che...
sono felice a momenti
Io che...
vorrei non saper né leggere né scrivere
Io che...
a volte vorrei non capire
Io che...
la mia migliore amica è la mia mente
Io che...
mi diverto a osservare la gente
Io che...
mi perdo in un bicchiere di vino
Io che...
semplicemnte vivo!
Emanuele Zarba