né distanze per raggiungere il cuore dell'altra persona.
L'umanità è un programma pieno di bachi ormai fuori controllo.
Nel corso della storia Dio ha provato a sistemarlo con vari aggiornamenti e "patch".
Una volta ha provato anche a resettarlo e riavviarlo; tutto però senza risultato... è che ha perso il CD per la reinstallazione.
Una nuova vita
Il vento sbatteva le persiane
contro le grandi finestre della vecchia casa.
Gli alberi gemevano scossi da quelle folate che spogliavano i
rami dalle ultime foglie.
Confusione, dolore, incredulità.
Tutto accadeva troppo in fretta e non c'era nulla che si potesse
fare, nulla su cui poter ragionare.
L'ambulanza arrivò, finalmente in ospedale.
Nutriva una vaga consapevolezza che la sua speranza si sarebbe
infranta contro la furia dell'elemento "mente umana".
Una deriva di follia, bordate di dolore sordo.
Era una notte buia e tempestosa nella sua mente.
Era una notte buia e tempestosa nel mio cuore.
L'indomani la natura sembrava voler sfogare
la sua rabbia su di me. Più il vento scuoteva gli alberi,
più il rumore dei tuoni si faceva assordante, più io diventavo
piccolo rannicchiato nel mio letto, troppo grande ormai per me solo, e
più mi sentivo abbandonato e inadeguato a questa vita.
Ma una saetta squarciò la notte e quel suo chiarore mi fece aprire gli occhi
e anche la mia mente vide: dovevo vivere. Fu un attimo e mi ritrovai a
correre sotto la pioggia, che aveva cominciato a scrosciare come un
crepitio, leggero e pronto a rimbastire le trame di una nuova vita.
Anonimo
Una preghiera
Non sai quanto detesti quel "anch'io"
che dici così spesso
per abbassarti e portarti a pari mio.
E non capisci
come quando siamo in fondo
non si ha bisogno di tanta compagnia.
Io non lo so
se ciò che dici lo pensi veramente
o se è soltanto una frase da infermiera.
Che tu ti senta complice,
l'amante o la compagna,
che il tuo sia amore o cuore buono
cerca di farne a meno di assentire
e lasciami da solo al mio schiantare.
E non fare domande per favore.
Lo voglio in esclusiva il mio soffrire.
Alexandre Cuissardes
L'umanità è un programma pieno di bachi ormai fuori controllo.
Nel corso della storia Dio ha provato a sistemarlo con vari aggiornamenti e "patch".
Una volta ha provato anche a resettarlo e riavviarlo; tutto però senza risultato... è che ha perso il CD per la reinstallazione.
Una nuova vita
Il vento sbatteva le persiane
contro le grandi finestre della vecchia casa.
Gli alberi gemevano scossi da quelle folate che spogliavano i
rami dalle ultime foglie.
Confusione, dolore, incredulità.
Tutto accadeva troppo in fretta e non c'era nulla che si potesse
fare, nulla su cui poter ragionare.
L'ambulanza arrivò, finalmente in ospedale.
Nutriva una vaga consapevolezza che la sua speranza si sarebbe
infranta contro la furia dell'elemento "mente umana".
Una deriva di follia, bordate di dolore sordo.
Era una notte buia e tempestosa nella sua mente.
Era una notte buia e tempestosa nel mio cuore.
L'indomani la natura sembrava voler sfogare
la sua rabbia su di me. Più il vento scuoteva gli alberi,
più il rumore dei tuoni si faceva assordante, più io diventavo
piccolo rannicchiato nel mio letto, troppo grande ormai per me solo, e
più mi sentivo abbandonato e inadeguato a questa vita.
Ma una saetta squarciò la notte e quel suo chiarore mi fece aprire gli occhi
e anche la mia mente vide: dovevo vivere. Fu un attimo e mi ritrovai a
correre sotto la pioggia, che aveva cominciato a scrosciare come un
crepitio, leggero e pronto a rimbastire le trame di una nuova vita.
Anonimo
Una preghiera
Non sai quanto detesti quel "anch'io"
che dici così spesso
per abbassarti e portarti a pari mio.
E non capisci
come quando siamo in fondo
non si ha bisogno di tanta compagnia.
Io non lo so
se ciò che dici lo pensi veramente
o se è soltanto una frase da infermiera.
Che tu ti senta complice,
l'amante o la compagna,
che il tuo sia amore o cuore buono
cerca di farne a meno di assentire
e lasciami da solo al mio schiantare.
E non fare domande per favore.
Lo voglio in esclusiva il mio soffrire.
Alexandre Cuissardes