provocazioni gratuite di chi non ha altre soddisfazioni nella vita che quelle di attaccare il prossimo.
Signore ti chiedo la grazia di rispondere con amore e non con la "spada" alle offese e ai torti, di non "lavarmi le mani" davanti alle ingiustizie e ai soprusi sui poveri, di non svendere la mia dignità e la mia onestà per "30 denari". Amen.
Possa il mio bacio raggiungerti, per accarezzare il tuo viso, affinché poi sulle tue labbra si posi con dolcezza e amore, come fa la farfalla quando si posa sul fiore.
Tutto sommato, era soddisfatta del proprio aspetto e rassegnata all'inevitabile devastazione degli anni. Il suo corpo invecchiava, ma sopravviveva intatta in lei l'adolescente che era stata e faceva fatica a immaginarsi anziana.
Rileggerò quella lettera, dove si parla di noi.
È proprio nel silenzio che sono racchiuse molte parole e tanti rumori.
Poi ci sono le parole. Quelle dette, quelle mai pronunciate, quelle pensate e quelle che aspetti.
A volte si vorrebbero dire parole, poi ci si ferma di fronte a un figlio felice. Questi sono i migliori auguri.
Chissà se ci saranno ancora giorni
profumati di spezie e di viole,
se più intrigante il tuo sguardo sarà
quando lieve si poserà su di me
inondando di gioia i miei pensieri.
Chissà se sarò capace di tenere
ancora stretta in pugno
un po' di scolorita fantasia
per dar luce a quei giorni
tristi e senza sole
nascosti nelle pieghe della vita.
Mara Faggioli
Signore ti chiedo la grazia di rispondere con amore e non con la "spada" alle offese e ai torti, di non "lavarmi le mani" davanti alle ingiustizie e ai soprusi sui poveri, di non svendere la mia dignità e la mia onestà per "30 denari". Amen.
Possa il mio bacio raggiungerti, per accarezzare il tuo viso, affinché poi sulle tue labbra si posi con dolcezza e amore, come fa la farfalla quando si posa sul fiore.
Tutto sommato, era soddisfatta del proprio aspetto e rassegnata all'inevitabile devastazione degli anni. Il suo corpo invecchiava, ma sopravviveva intatta in lei l'adolescente che era stata e faceva fatica a immaginarsi anziana.
Rileggerò quella lettera, dove si parla di noi.
È proprio nel silenzio che sono racchiuse molte parole e tanti rumori.
Poi ci sono le parole. Quelle dette, quelle mai pronunciate, quelle pensate e quelle che aspetti.
A volte si vorrebbero dire parole, poi ci si ferma di fronte a un figlio felice. Questi sono i migliori auguri.
Chissà se ci saranno ancora giorni
profumati di spezie e di viole,
se più intrigante il tuo sguardo sarà
quando lieve si poserà su di me
inondando di gioia i miei pensieri.
Chissà se sarò capace di tenere
ancora stretta in pugno
un po' di scolorita fantasia
per dar luce a quei giorni
tristi e senza sole
nascosti nelle pieghe della vita.
Mara Faggioli