egocentrismo è illogico, come quelli che dicono "che palle ho un sacco di soldi, ma ne farei a meno perché contano i sogni".
Dreamer
Vivo di equilibrio
instabile
un gitano del pensiero
senza meta
senza pace
precario dell'anima
e impavida
scheggia di cuore
dispersa
d'irriducibile frenesia
l'irreprensibile
procrastinare
non temo...
morire sognando di te.
Malinconia di te
E io sono qui
in trappola dalla mia stessa casa,
seduto in una stanza buia
e tu sei lontana.
Non così lontano è invece il pensiero di te,
che è seduto qui al mio fianco.
Mi osserva,
ascolta il mio lamento
e la mia voglia di evadere.
Evadere da queste mura
così cupe e silenziose.
Ho bisogno di rumore,
per nascondere i pensieri.
Quei pensieri che silenziosi
prendono vita nella mia mente
e frastornano il mio domani.
Ascolto della musica
ma nemmeno lei stasera è in grado di aiutarmi.
Sfoglio delle pagine web
ma nemmeno nelle mie frasi trovo più pace.
Scrivo.
Ecco! Adesso è tutto migliore,
nero su bianco
i miei pensieri stampo,
e rimangono li, su quel foglio.
Non mi tormentano più.
Sono finalmente libero.
Queste mura sono più ampie e chiare adesso.
Adesso che di pensiero ne è rimasto solo uno
e silenzioso scorre in me,
il più dolce... Il Tuo!
Leonardo Cantoro
Se solo potessi...
Impulso che freme nella completa perdita di controllo.
Brama di prendere e sentire il sapore di quel frutto tra il dovuto e il proibito.
Mente offuscata ed ingolosita che perde per un mentre la sua dote più distintiva.
Respiro affannato che cresce per il pensiero che corre oltre,
verso il durante ambendo al calore umido e travolgente di quel corpo che diventa oggetto.
Animo animale, gusto salato che ha l'effetto di sangue per il leone che aggredisce
ritmo furente, crescente, verso il culmine, diviso tra lingua labbra e ancora labbra.
Sobbalzo per la stretta dello smalto ma sadicamente cresce il trasporto.
Scivolosi come serpi ci si perde in incroci e strette al limite del rispetto,
ma il rispetto è assecondare il gemito, il piacere.
Allora ancora ed ancora ed ancora sino a quando
la vetta è raggiunta nella deflagrazione del nostro intimo.
Precipito dalla trance al risveglio, a valle distesi e cullati dal dolce scorrere del tempo.
Respiro profondo e comprendo quanto ciò non vuol essere utopia ma senso del mio volere
ma intanto aspetto ed accetto. Oggi!
Michele Rondoni
Dreamer
Vivo di equilibrio
instabile
un gitano del pensiero
senza meta
senza pace
precario dell'anima
e impavida
scheggia di cuore
dispersa
d'irriducibile frenesia
l'irreprensibile
procrastinare
non temo...
morire sognando di te.
Malinconia di te
E io sono qui
in trappola dalla mia stessa casa,
seduto in una stanza buia
e tu sei lontana.
Non così lontano è invece il pensiero di te,
che è seduto qui al mio fianco.
Mi osserva,
ascolta il mio lamento
e la mia voglia di evadere.
Evadere da queste mura
così cupe e silenziose.
Ho bisogno di rumore,
per nascondere i pensieri.
Quei pensieri che silenziosi
prendono vita nella mia mente
e frastornano il mio domani.
Ascolto della musica
ma nemmeno lei stasera è in grado di aiutarmi.
Sfoglio delle pagine web
ma nemmeno nelle mie frasi trovo più pace.
Scrivo.
Ecco! Adesso è tutto migliore,
nero su bianco
i miei pensieri stampo,
e rimangono li, su quel foglio.
Non mi tormentano più.
Sono finalmente libero.
Queste mura sono più ampie e chiare adesso.
Adesso che di pensiero ne è rimasto solo uno
e silenzioso scorre in me,
il più dolce... Il Tuo!
Leonardo Cantoro
Se solo potessi...
Impulso che freme nella completa perdita di controllo.
Brama di prendere e sentire il sapore di quel frutto tra il dovuto e il proibito.
Mente offuscata ed ingolosita che perde per un mentre la sua dote più distintiva.
Respiro affannato che cresce per il pensiero che corre oltre,
verso il durante ambendo al calore umido e travolgente di quel corpo che diventa oggetto.
Animo animale, gusto salato che ha l'effetto di sangue per il leone che aggredisce
ritmo furente, crescente, verso il culmine, diviso tra lingua labbra e ancora labbra.
Sobbalzo per la stretta dello smalto ma sadicamente cresce il trasporto.
Scivolosi come serpi ci si perde in incroci e strette al limite del rispetto,
ma il rispetto è assecondare il gemito, il piacere.
Allora ancora ed ancora ed ancora sino a quando
la vetta è raggiunta nella deflagrazione del nostro intimo.
Precipito dalla trance al risveglio, a valle distesi e cullati dal dolce scorrere del tempo.
Respiro profondo e comprendo quanto ciò non vuol essere utopia ma senso del mio volere
ma intanto aspetto ed accetto. Oggi!
Michele Rondoni