il mio essere, ma quello che vivo dentro di me, lo so soltanto io.
La vita possiede memoria elefantesca anche per i più minuti fra gli atti: a voler umiliare si rimane sempre, immancabilmente, inevitabilmente prima o poi, umiliati.
Ci deve essere un posto lontano dalla terra, un luogo magico fatto per coloro che si amano con le anime benché distanti nei corpi!
Un giorno mio marito portò uno scatolo. "Aiutalo!"... mi disse... un rondinotto caduto dal nido. Era digiuno da due giorni... bevve solo una goccia d'acqua. Non volle mangiare. Si aggrappò con gli artigli alla mia mano... mi guardò con uno sguardo senza paura... senza innocenza né colpa. Accostai la mano alla finestra... sentì la corrente... fremette un istante... aprì le ali... e volò.
Ed è proprio quando pensi di aver vinto che sei prossimo alla sconfitta.
Una cascata di stelle ha il pregio di coprirci di sogni.
Trattenere le emozioni nuoce alla salute.
E alla fine si cambia, ma è la vita stessa che ti costringe a farlo perché ti mette davanti una realtà che non ti sei scelto e tuo malgrado, sei costretto ad adeguarti.
L'orologio che scorre ogni notte. Minuti di mancate esitazioni. Secondi di silenzi tristi. L'ora di sogni perduti. L'istante effimero di un chiaro addio.
La vita possiede memoria elefantesca anche per i più minuti fra gli atti: a voler umiliare si rimane sempre, immancabilmente, inevitabilmente prima o poi, umiliati.
Ci deve essere un posto lontano dalla terra, un luogo magico fatto per coloro che si amano con le anime benché distanti nei corpi!
Un giorno mio marito portò uno scatolo. "Aiutalo!"... mi disse... un rondinotto caduto dal nido. Era digiuno da due giorni... bevve solo una goccia d'acqua. Non volle mangiare. Si aggrappò con gli artigli alla mia mano... mi guardò con uno sguardo senza paura... senza innocenza né colpa. Accostai la mano alla finestra... sentì la corrente... fremette un istante... aprì le ali... e volò.
Ed è proprio quando pensi di aver vinto che sei prossimo alla sconfitta.
Una cascata di stelle ha il pregio di coprirci di sogni.
Trattenere le emozioni nuoce alla salute.
E alla fine si cambia, ma è la vita stessa che ti costringe a farlo perché ti mette davanti una realtà che non ti sei scelto e tuo malgrado, sei costretto ad adeguarti.
L'orologio che scorre ogni notte. Minuti di mancate esitazioni. Secondi di silenzi tristi. L'ora di sogni perduti. L'istante effimero di un chiaro addio.