di questo tempo, il tuo cuore profuma ancora di poesia.
Non è facile trovare qualcuno che resta lì, dove volevi restare tu. Sai quante persone se ne sono andati dalla mia vita? Sai quanti "ci sarò sempre" e poi non ci sono mai stati. Sai, le persone quelle che ti dicevo, erano tutti pieni di sogni, di albe e tramonti di stelle e di lune, eppure io volevo trovare solo qualcuno che restava lì dove volevo restare io, al mare, e andare via lontano il più lontano possibile, con una barca di carta...
Mario Adinolfi ha una funzione sociale: dire in pubblico ciò che una persona qualsiasi si vergognerebbe anche di pensare.
L'impertinenza della ragione non dà adito a speranze ma fragorosa irrompe, corrompe, manifesta coscienza che genera mostri.
La difficoltà di rinunciare a un'illusione, guardare in faccia la realtà, mentre il dolore mi annulla.
Auguro all'anno che verrà... trecentosessantacinque giorni di felicità.
Senza attendere il futuro dovremmo goderci il presente, prima che si tramuti in passato.
Si disegnano fogli con allegri scarabocchi, sono pezzi di vita dai mille colori... si rilegano nel libro della mente... poi ogni tanto si leggono e non si cancellano più.
Nel bacio del mare
Vorrei assottigliarmi come un foglio di carta.
Aver la consistenza d'una foglia di rose,
la rilucenza danzante del sole
sulle volubili onde del mare.
Vorrei essere – un'ora – una nuvola rosa;
all'orizzonte sospesa e invaporata d'amore
mentre tu viaggi oltre i monti
per ascendere altrove.
Rimirarti potrò al far del giorno,
quando sarò già vapore salmastro;
il nostro amarci potrà sorgere ancora
e lo farà nel bacio del mare.
Eugenio Patanè
Non è facile trovare qualcuno che resta lì, dove volevi restare tu. Sai quante persone se ne sono andati dalla mia vita? Sai quanti "ci sarò sempre" e poi non ci sono mai stati. Sai, le persone quelle che ti dicevo, erano tutti pieni di sogni, di albe e tramonti di stelle e di lune, eppure io volevo trovare solo qualcuno che restava lì dove volevo restare io, al mare, e andare via lontano il più lontano possibile, con una barca di carta...
Mario Adinolfi ha una funzione sociale: dire in pubblico ciò che una persona qualsiasi si vergognerebbe anche di pensare.
L'impertinenza della ragione non dà adito a speranze ma fragorosa irrompe, corrompe, manifesta coscienza che genera mostri.
La difficoltà di rinunciare a un'illusione, guardare in faccia la realtà, mentre il dolore mi annulla.
Auguro all'anno che verrà... trecentosessantacinque giorni di felicità.
Senza attendere il futuro dovremmo goderci il presente, prima che si tramuti in passato.
Si disegnano fogli con allegri scarabocchi, sono pezzi di vita dai mille colori... si rilegano nel libro della mente... poi ogni tanto si leggono e non si cancellano più.
Nel bacio del mare
Vorrei assottigliarmi come un foglio di carta.
Aver la consistenza d'una foglia di rose,
la rilucenza danzante del sole
sulle volubili onde del mare.
Vorrei essere – un'ora – una nuvola rosa;
all'orizzonte sospesa e invaporata d'amore
mentre tu viaggi oltre i monti
per ascendere altrove.
Rimirarti potrò al far del giorno,
quando sarò già vapore salmastro;
il nostro amarci potrà sorgere ancora
e lo farà nel bacio del mare.
Eugenio Patanè