reazione, ti accuserà di non essere affatto cambiato.
Inesorabilmente aspetto.
Tutto mi scorre attorno.
Il rosso lampeggia costantemente.
Un sipario lentamente scende.
Sento che ci sono vicino.
Solo una luce mi mantiene qui.
Riesco a vedere il mio nero.
Urlo di silenzio.
Ecco ci sono, aspettami.
Arrivo, altro mondo.
La luce oramai è dietro la tua oscurità.
E sento solo corde che vibrano su legno.
Buonanotte realtà, vado nell'infinito
perdendo parte di me.
Devastamento psicologico
Vivere nella solitudine,
diventa una maledetta abitudine.
Quando all'improvviso il mondo si sveglia,
il giorno ti sorride,
il sole ti scalda,
la notte diventa stellata.
Vorresti ritornare a condividere le emozioni si accavallano,
togliendo il fiato, con chi ami più della tua stessa vita.
Ma ti accorgi che...
Sono cambiati.
Tutto è cambiato
Cambiati tutti
Ma... viene definita follia, pazzia, tutta questa euforia.
Ti vien chiesto di fermarti, di tacere.
Devastamento psicologico.
Non hanno provato il maledetto sapore del pane e
miseria, dell'incomprensione,
della pressione psicologica,
del maledetto silenzio...
Devastamento psicologico.
Lacrime,
scivolano come fiumi in piena.
Pensieri, si aggrovigliano, resti senza fiato
Torna il passato
Maledetto, sapore di un tempo malato
Forse è meglio tornare nella solitudine mentale,
non è poi così spettrale!
Ada Roggio
Lamento di un poeta
Io esisto, e piango nella mia solitudine...
di lacrime di sangue, perché
la gente e i miei amici sono scomparsi
ed io son qui viva.
Chi non fu ucciso dalla fame
fu massacrato dal fucile
ed sono qui, in questa terra lontana,
a vagare tra la gente gioiosa che dorme
su soffici letti e sorride ai giorni.
Io sono qui a vivere nell'abbondanza
e nella pace... è questa una grande
tragedia, a pochi preme assistere
a questo dramma.
Il peso dei giorni bui sui miei
occhi incavati. Al mio cuore piangente
e alla mia anima ferita.
Colui che condivide con la sua gente
il dolore e il tormento
riceverà il supremo conforto che solo
può dare il sacrificio della sofferenza.
Io sono viva, gente affamata e perseguitata,
verso il martirio.
Vivere all'ombra della serenità
e la gioia della pace.
Quale valore per loro può avere
il lamento di un poeta assente.
Impugnando la spada della verità
s'immortalerà a fianco della Verità
Eterna, perché la vita è più debole
della verità.
Cosa si può fare per coloro che
stanno morendo.
I nostri lamenti non appagheranno
la loro fame, e le nostre lacrime
non estingueranno la loro sete.
Antonietta Palermo
Inesorabilmente aspetto.
Tutto mi scorre attorno.
Il rosso lampeggia costantemente.
Un sipario lentamente scende.
Sento che ci sono vicino.
Solo una luce mi mantiene qui.
Riesco a vedere il mio nero.
Urlo di silenzio.
Ecco ci sono, aspettami.
Arrivo, altro mondo.
La luce oramai è dietro la tua oscurità.
E sento solo corde che vibrano su legno.
Buonanotte realtà, vado nell'infinito
perdendo parte di me.
Devastamento psicologico
Vivere nella solitudine,
diventa una maledetta abitudine.
Quando all'improvviso il mondo si sveglia,
il giorno ti sorride,
il sole ti scalda,
la notte diventa stellata.
Vorresti ritornare a condividere le emozioni si accavallano,
togliendo il fiato, con chi ami più della tua stessa vita.
Ma ti accorgi che...
Sono cambiati.
Tutto è cambiato
Cambiati tutti
Ma... viene definita follia, pazzia, tutta questa euforia.
Ti vien chiesto di fermarti, di tacere.
Devastamento psicologico.
Non hanno provato il maledetto sapore del pane e
miseria, dell'incomprensione,
della pressione psicologica,
del maledetto silenzio...
Devastamento psicologico.
Lacrime,
scivolano come fiumi in piena.
Pensieri, si aggrovigliano, resti senza fiato
Torna il passato
Maledetto, sapore di un tempo malato
Forse è meglio tornare nella solitudine mentale,
non è poi così spettrale!
Ada Roggio
Lamento di un poeta
Io esisto, e piango nella mia solitudine...
di lacrime di sangue, perché
la gente e i miei amici sono scomparsi
ed io son qui viva.
Chi non fu ucciso dalla fame
fu massacrato dal fucile
ed sono qui, in questa terra lontana,
a vagare tra la gente gioiosa che dorme
su soffici letti e sorride ai giorni.
Io sono qui a vivere nell'abbondanza
e nella pace... è questa una grande
tragedia, a pochi preme assistere
a questo dramma.
Il peso dei giorni bui sui miei
occhi incavati. Al mio cuore piangente
e alla mia anima ferita.
Colui che condivide con la sua gente
il dolore e il tormento
riceverà il supremo conforto che solo
può dare il sacrificio della sofferenza.
Io sono viva, gente affamata e perseguitata,
verso il martirio.
Vivere all'ombra della serenità
e la gioia della pace.
Quale valore per loro può avere
il lamento di un poeta assente.
Impugnando la spada della verità
s'immortalerà a fianco della Verità
Eterna, perché la vita è più debole
della verità.
Cosa si può fare per coloro che
stanno morendo.
I nostri lamenti non appagheranno
la loro fame, e le nostre lacrime
non estingueranno la loro sete.
Antonietta Palermo