dal rispetto di se stessi al poter vivere serenamente con gli altri.
Per tutto il male, c'è la cura. Per la tristezza, una dose di gioia. Per la durezza della realtà, un sogno che si avvera. Per la speranza, una verità senza illusione. Per la delusione, la possibilità di un amore nuovo di zecca... Perché anche se la vita pesa di volta in volta, c'è sempre un sollievo che ci restituisce la speranza.
Esisteranno al mondo genitori così intelligenti da non imporre ai figli la propria religione? Che lasciano i figli al circo dell'infanzia dove essere o sapere o capire è idiota? Che li lasciano crescere perché trovino da soli la domanda? Non credo! I genitori vogliono specchi, i futuri sé stessi.
Credo che i silenzi possano diventare voragini letali.
Lungo strade senza luci
rincorro un sogno
che è irraggiungibile,
ma al quale non so rinunciare.
Sento il mio cuore
battere alla ricerca del tuo.
Attraverso la notte
per sentire una voce
che parla alla mia anima.
Illumina il cammino
una luna d'argento,
ed in lei nel silenzio del mio correre
scopro i nostri corpi
affamati d'amore.
Gigliola Perin
Piango.
Cristalli e vetro.
Ho solo creduto.
Niente porta disprezzo.
Tutto.
Piango.
È disarmante.
Non perdono e non credo.
Hai occhi bui
senza luce
sono spenti.
Sei un riflesso.
Sei trasparente.
Sei niente.
Lascio morire gocce su un viso stanco.
Parecchi voli
e ti ho dato ragione.
Ho dimenticato l'amore sul comodino
gli ho chiuso la porta in faccia.
Lacrime
che non scendono
solo voli e sigarette.
Altre quattro e poi troverò pace.
Ho solo parole
vuoi solo parole e fango.
Anonimo
Il nostro carnevale di Venezia
Sta chiusa nel cassetto
la tua stoffa per il carnevale.
Ordinata,
come i tuoi giorni tutti messi i fila.
Vedrà la luce alla fine di novembre.
Nelle tue mani
diventerà costume poi per il febbraio.
Nuova figura alla tua mutazione.
Non so tu chi sarai da allora in poi,
ma poco importa,
ti riconoscerò dal tuo costume.
Ammesso che abbia voglia di vederti.
Oppure mi volterò da un'altra parte,
ad osservare i mille stracci colorati
uguali ai tuoi.
Nascosto bene,
irriconoscibile dentro ai miei.
Alexandre Cuissardes
Per tutto il male, c'è la cura. Per la tristezza, una dose di gioia. Per la durezza della realtà, un sogno che si avvera. Per la speranza, una verità senza illusione. Per la delusione, la possibilità di un amore nuovo di zecca... Perché anche se la vita pesa di volta in volta, c'è sempre un sollievo che ci restituisce la speranza.
Esisteranno al mondo genitori così intelligenti da non imporre ai figli la propria religione? Che lasciano i figli al circo dell'infanzia dove essere o sapere o capire è idiota? Che li lasciano crescere perché trovino da soli la domanda? Non credo! I genitori vogliono specchi, i futuri sé stessi.
Credo che i silenzi possano diventare voragini letali.
Lungo strade senza luci
rincorro un sogno
che è irraggiungibile,
ma al quale non so rinunciare.
Sento il mio cuore
battere alla ricerca del tuo.
Attraverso la notte
per sentire una voce
che parla alla mia anima.
Illumina il cammino
una luna d'argento,
ed in lei nel silenzio del mio correre
scopro i nostri corpi
affamati d'amore.
Gigliola Perin
Piango.
Cristalli e vetro.
Ho solo creduto.
Niente porta disprezzo.
Tutto.
Piango.
È disarmante.
Non perdono e non credo.
Hai occhi bui
senza luce
sono spenti.
Sei un riflesso.
Sei trasparente.
Sei niente.
Lascio morire gocce su un viso stanco.
Parecchi voli
e ti ho dato ragione.
Ho dimenticato l'amore sul comodino
gli ho chiuso la porta in faccia.
Lacrime
che non scendono
solo voli e sigarette.
Altre quattro e poi troverò pace.
Ho solo parole
vuoi solo parole e fango.
Anonimo
Il nostro carnevale di Venezia
Sta chiusa nel cassetto
la tua stoffa per il carnevale.
Ordinata,
come i tuoi giorni tutti messi i fila.
Vedrà la luce alla fine di novembre.
Nelle tue mani
diventerà costume poi per il febbraio.
Nuova figura alla tua mutazione.
Non so tu chi sarai da allora in poi,
ma poco importa,
ti riconoscerò dal tuo costume.
Ammesso che abbia voglia di vederti.
Oppure mi volterò da un'altra parte,
ad osservare i mille stracci colorati
uguali ai tuoi.
Nascosto bene,
irriconoscibile dentro ai miei.
Alexandre Cuissardes