ma siamo rimasti in serie A dopo scivolate e impennate. Alla fine la nostra squadra le soddisfazioni ce le ha date.
Non giudicate mai per sentito dire, ogni esperienza ha i suoi risvolti. Solo chi l'ha vissuta sulla sua pelle, ne comprende, ne conosce la verità.
Quando ti valutano zero, non dispiacerti. Fa' come se fosse un complimento, perché lo zero è è il numero che si scrive prima dell'uno.
Mi preparo ad addentrarmi in un mondo sconosciuto, fatto di sorprese, di esperienze, di conoscenze. Sì, sto aprendo la porta dei sogni!
È proprio in quei travagli della vita che rinasci più forte e audace di prima, se solo sai setacciare ogni suo dolore.
Si vede bene quando sorridi veramente, ti sorridono anche gli occhi.
Vuoi guadagnare e perdere peso? Vendi il frigorifero.
Mettimi dalla parte più sicura. Fai in modo che io non possa cadere mai.
Al crocifisso
Sin dal grembo di mia madre ti sentivo,
appeso al suo collo,
e quando sono nato sul muro d'ospedale,
e a casa sulla mia culla in camera mia,
poi a scuola e al ginnasio,
fra gli uffici del lavoro,
in chiesa,
in una visione di speranza,
fino alla lapide che mi chiuderà nel ventre della terra,
ed allora sarai chiave del paradiso.
Donato Riccardi
Non giudicate mai per sentito dire, ogni esperienza ha i suoi risvolti. Solo chi l'ha vissuta sulla sua pelle, ne comprende, ne conosce la verità.
Quando ti valutano zero, non dispiacerti. Fa' come se fosse un complimento, perché lo zero è è il numero che si scrive prima dell'uno.
Mi preparo ad addentrarmi in un mondo sconosciuto, fatto di sorprese, di esperienze, di conoscenze. Sì, sto aprendo la porta dei sogni!
È proprio in quei travagli della vita che rinasci più forte e audace di prima, se solo sai setacciare ogni suo dolore.
Si vede bene quando sorridi veramente, ti sorridono anche gli occhi.
Vuoi guadagnare e perdere peso? Vendi il frigorifero.
Mettimi dalla parte più sicura. Fai in modo che io non possa cadere mai.
Al crocifisso
Sin dal grembo di mia madre ti sentivo,
appeso al suo collo,
e quando sono nato sul muro d'ospedale,
e a casa sulla mia culla in camera mia,
poi a scuola e al ginnasio,
fra gli uffici del lavoro,
in chiesa,
in una visione di speranza,
fino alla lapide che mi chiuderà nel ventre della terra,
ed allora sarai chiave del paradiso.
Donato Riccardi