non le giudico neppure per la sostanza, perché penso che ognuno di noi ha un motivo per essere quello che è.
Dal momento in cui mi sono fatto "vita a sé stante", ho ricevuto un pezzo di quel cuore che fino a qualche giorno prima batteva all'unisono con il mio. Oggi voglio provare a pensare che i nostri battiti si risincronizzino anche solo per un istante. E con l'auspicio che le nostre vite possano continuamente ricongiungersi nel rispetto delle reciproche libertà, ti faccio i miei più amorevoli auguri.
Aver paura delle proprie paure, c'è d'aver paura.
La vita è come un fiume che scorre allo specchio.
Tu vivi
Affinché tu sia vivo nell'anima mia,
il mio amore mai morirà.
Non importa l'addio,
tu non sarai mai lontano da me,
tu sei dentro di me
e nessuna distanza,
nessuno ostacolo,
ti porterà via,
affinché tu sia vivo in me,
il mio amore per te mai morirà,
finché non ci ritroveremo,
il mio amore ti aspetterà,
se non adesso,
se non ora, in un altro tempo.
In un altra vita tu ed io. Amore!
Susan Randall
Le prime farfalle di marzo
oggi le ho viste.
Ombre alla rinfusa
sulle pagine di un libro aperto
un libro che parla a chi
vorrà parlare senza forse usare suoni,
volavano a due, nere e rosse nelle ali,
forse giocavano ad amarsi,
forse giocavano con un sole che come loro è
ancora fragile...
il libro nelle mie mani e gli occhi in quel volo,
le mie gambe nell'erba e marzo
che porta note di vento trasparente...
Sabrina Bertocchi
L'italiano medio, tra clic e ristoranti, si lamenta da decenni di chi lo governa, eppure questi sono ancora lì, con i loro flaccidi culoni sui comodi scranni a tirar fuori conigli morti dal cilindro del nostro futuro. L'homo italicus alla piazza preferisce da sempre la pizza, alle manifestazioni, le degustazioni, non conosce chi sia il ministro della difesa, ma ti citerebbe il centrocampo dell'Atalanta, anziché di politica attiva si nutre, davanti la sua pay tv, di polemica cattiva, gli aumentano l'iva ma lui continua a interessarsi del matrimonio della diva, non capisce di devolution, basta che funzioni la Playstation. Siamo patologicamente privi di memoria storica, anche a breve termine; non so se il nostro senso civico sia affetto da Alzheimer o sindrome di Stoccolma.
Michelangelo Da Pisa
Dal momento in cui mi sono fatto "vita a sé stante", ho ricevuto un pezzo di quel cuore che fino a qualche giorno prima batteva all'unisono con il mio. Oggi voglio provare a pensare che i nostri battiti si risincronizzino anche solo per un istante. E con l'auspicio che le nostre vite possano continuamente ricongiungersi nel rispetto delle reciproche libertà, ti faccio i miei più amorevoli auguri.
Aver paura delle proprie paure, c'è d'aver paura.
La vita è come un fiume che scorre allo specchio.
Tu vivi
Affinché tu sia vivo nell'anima mia,
il mio amore mai morirà.
Non importa l'addio,
tu non sarai mai lontano da me,
tu sei dentro di me
e nessuna distanza,
nessuno ostacolo,
ti porterà via,
affinché tu sia vivo in me,
il mio amore per te mai morirà,
finché non ci ritroveremo,
il mio amore ti aspetterà,
se non adesso,
se non ora, in un altro tempo.
In un altra vita tu ed io. Amore!
Susan Randall
Le prime farfalle di marzo
oggi le ho viste.
Ombre alla rinfusa
sulle pagine di un libro aperto
un libro che parla a chi
vorrà parlare senza forse usare suoni,
volavano a due, nere e rosse nelle ali,
forse giocavano ad amarsi,
forse giocavano con un sole che come loro è
ancora fragile...
il libro nelle mie mani e gli occhi in quel volo,
le mie gambe nell'erba e marzo
che porta note di vento trasparente...
Sabrina Bertocchi
L'italiano medio, tra clic e ristoranti, si lamenta da decenni di chi lo governa, eppure questi sono ancora lì, con i loro flaccidi culoni sui comodi scranni a tirar fuori conigli morti dal cilindro del nostro futuro. L'homo italicus alla piazza preferisce da sempre la pizza, alle manifestazioni, le degustazioni, non conosce chi sia il ministro della difesa, ma ti citerebbe il centrocampo dell'Atalanta, anziché di politica attiva si nutre, davanti la sua pay tv, di polemica cattiva, gli aumentano l'iva ma lui continua a interessarsi del matrimonio della diva, non capisce di devolution, basta che funzioni la Playstation. Siamo patologicamente privi di memoria storica, anche a breve termine; non so se il nostro senso civico sia affetto da Alzheimer o sindrome di Stoccolma.
Michelangelo Da Pisa