i tuoi principi senza arrenderti, e non fermarti mai.
Anche nelle giornate più scure, anche quando il cielo è grigio, il sole, nonostante tutto, trova il modo di illuminare il cammino di chi è destinato a trovarsi.
Treno, vigilmente coinvolto da coinquilini poco invadenti, astratti e distratti dai loro amori o lavori virtuali. Non guardano io guardo, non sentono io sento. E le rotaie accompagnano un frammento di vita comunitaria.
Le persone vere e sincere, si espongono. Non hanno bisogno di accusare gli altri per farsi ragione. Non temono i confronti. Accettano critiche e correzioni. Le persone vere e sincere sono fatte di luce propria e non hanno bisogno di apparire, loro vivono per essere.
È dentro a quel sorriso che si trova il mio paradiso. È nel viso di chi ho partorito che ritrovo me stessa in un giardino fiorito. Colgo una rosa e mi inebrio del suo profumo... la porto a te figlio mio con la speranza che tu possa affrontare ogni giorno a muso duro. Sai, a volte, la vita ci maltratta ma quel che più conta è sapere lottare a spada tratta!
In questa notte umida mi addormenterò pregando di trovarti in un sogno, in un posto, in un bacio.
Scrivo perché è l'unico modo che mi permette di scoprire luoghi che non potrei mai raggiungere nella realtà.
La fantasia è quell'anello mancante che lega la normalità a quella sana follia.
Fame di un ripetuto tormento
E quando un amore è in declino o finisce
noi siamo anime stanche e appassite.
Inappetenti – i nostri corpi romantici – sono
i relitti incrostati d'un perduto naufragio.
Eppure – ogni qualvolta c'immergeremo in quel punto –
avremo fame di un ripetuto tormento.
Nel silenzio del mare
vedremo cose che erano assenti.
Nuoteremo fra le mutaciche alghe –
interrogheremo anche loro.
Chiederemo loro un motivo.
Ma il loro danzare non ci soddisferà –
non ci darà una risposta.
Eugenio Patanè
Anche nelle giornate più scure, anche quando il cielo è grigio, il sole, nonostante tutto, trova il modo di illuminare il cammino di chi è destinato a trovarsi.
Treno, vigilmente coinvolto da coinquilini poco invadenti, astratti e distratti dai loro amori o lavori virtuali. Non guardano io guardo, non sentono io sento. E le rotaie accompagnano un frammento di vita comunitaria.
Le persone vere e sincere, si espongono. Non hanno bisogno di accusare gli altri per farsi ragione. Non temono i confronti. Accettano critiche e correzioni. Le persone vere e sincere sono fatte di luce propria e non hanno bisogno di apparire, loro vivono per essere.
È dentro a quel sorriso che si trova il mio paradiso. È nel viso di chi ho partorito che ritrovo me stessa in un giardino fiorito. Colgo una rosa e mi inebrio del suo profumo... la porto a te figlio mio con la speranza che tu possa affrontare ogni giorno a muso duro. Sai, a volte, la vita ci maltratta ma quel che più conta è sapere lottare a spada tratta!
In questa notte umida mi addormenterò pregando di trovarti in un sogno, in un posto, in un bacio.
Scrivo perché è l'unico modo che mi permette di scoprire luoghi che non potrei mai raggiungere nella realtà.
La fantasia è quell'anello mancante che lega la normalità a quella sana follia.
Fame di un ripetuto tormento
E quando un amore è in declino o finisce
noi siamo anime stanche e appassite.
Inappetenti – i nostri corpi romantici – sono
i relitti incrostati d'un perduto naufragio.
Eppure – ogni qualvolta c'immergeremo in quel punto –
avremo fame di un ripetuto tormento.
Nel silenzio del mare
vedremo cose che erano assenti.
Nuoteremo fra le mutaciche alghe –
interrogheremo anche loro.
Chiederemo loro un motivo.
Ma il loro danzare non ci soddisferà –
non ci darà una risposta.
Eugenio Patanè